247 Centri attivati; 17.852 bambini e ragazzi coinvolti; 58 province toccate; 18 regioni: sono questi i numeri dell’edizione 2025 dei Centri estivi multisport Uisp, emersi dal monitoraggio che è stato presentato giovedì 5 febbraio all’incontro di restituzione dei dati svolto on line. Il webinar è stato l’occasione per fare il punto su una attività che l’Uisp porta avanti da molti anni, maturando una proposta sempre più strutturata ed efficace su tutto il territorio nazionale.
L'incontro è stato aperto da Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, che ha ringraziato operatori e dirigenti Uisp di tutta Italia per il grande impegno profuso al fine di continuare a migliorare e crescere sul piano della proposta per bambini e ragazzi: “Siamo in campo in tutto il Paese per promuovere un'educazione sempre più inclusiva, capillare e di qualità, attraverso lo sport sociale. Un lavoro quotidiano svolto con passione e competenza dagli educatori sul territorio, che permette la crescita delle nostre attività, e allo stesso tempo di raggiungere sempre nuovi destinatari, offrendo loro la possibilità di muoversi e attraverso il movimento di crescere, divertirsi e imparare in ambienti sani e protetti. Le Politiche educative Uisp sono al centro di questo percorso, ma ovunque si lavora in squadra, perchè i Centri estivi multisport non sono solo luoghi di ricreazione o soddisfazione delle esigenze di conciliazione delle famiglie, ma occasioni educative fondamentali per promuovere corretti stili di vita, inclusione, formazione di competenze sociali e relazionali. Le nostre proposte estive rappresentano risposte concrete alle sfide che la società ci pone di fronte, la loro programmazione non si limita ad attività sportive tradizionali, ma coniuga proposte innovative che coinvolgono bambini e ragazzi in una pluralità di attività che permettono di sviluppare competenze diversificate. Per il futuro, l’impegno è di continuare a crescere, coinvolgendo sempre più persone, e crescere nella qualità della proposta anche attraverso l’analisi dei dati che oggi svolgiamo insieme: i numeri ci raccontano un’esperienza di successo e ci forniscono l'opportunità di migliorare ancora”.
I dati presentati sono raccolti in una presentazione che ricorda come il numero complessivo delle circa 18.000 presenze, sia un numero reale, prende in considerazione infatti il singolo partecipante, anche nel caso abbia svolto più periodi al Centro estivo. Dalla divisione per età emerge che la parte più corposa degli iscritti è nella fascia d’età delle scuole d’infanzia e primarie, e come 185 Centri estivi Uisp abbiano messo a disposizione una proposta inclusiva, pronta ad accogliere anche bambini e ragazzi con disabilità.
“I nostri centri estivi si confermano sempre più accoglienti - afferma Michele Di Gioia, responsabile Politiche educative Uisp - attenti a valorizzare e includere tutte le differenze, le disabilità e le fragilità. Da sempre la nostra associazione, con la policy prima e dal 2024 con il documento di safeguarding, si impegna a prevenire discriminazioni o abusi di qualsiasi tipo. Queste per noi non sono enunciazioni di principi ma pratica quotidiana”.
“La capillarità della nostra proposta ci ricorda che non esiste un modello univoco ma un modello generale Uisp che viene declinato nei diversi territori in base alle caratteristiche locali, elaborando i bisogni del territorio, sempre all’insegna dello sport sociale ma modellato sui contesti territoriali - prosegue Di Gioia - tutto questo permette di dare vita ad un panorama diversificato che riesce a soddisfare le diverse esigenze di famiglie e comunità di appartenenza. Tutte queste caratteristiche fanno sì che l’Uisp sia riconosciuta come promotrice di spazi e attività sicure per i minorenni, anche grazie alla grande esperienza maturata negli anni. Lo sportpertutti Uisp costruisce una infrastruttura sociale imprescindibile in un periodo dell’anno in cui, con le scuole chiuse, crescono le esigenze familiari di coniugare il tempo libero dei ragazzi con percorso formativi e socializzanti”.
Infine, il webinar è stata l’occasione per guardare al futuro e lanciare proposte e suggestioni su cui lavorare nei prossimi mesi, in vista dell’edizione 2026 dei Centri estivi multisport Uisp. “In base ai dati raccolti abbiamo iniziato a ragionare su nuove idee per la prossima edizione e sulle conferme, tra queste la solida partnership con Marsh e i percorsi di formazione dei nostri educatori. In questa direzione ci aiuta la collaborazione con il Dipartimento formazione e sviluppo Uisp, al fine di creare proposte sempre più attrattive per i partecipanti. Un altro punto di forza su cui continuare a lavorare è la stretta collaborazione con le istituzioni locali, le scuole e il tessuto sociale che caratterizza le nostre alleanze sui territori. Infine, lavoreremo allo sviluppo di nuove strategie per il coinvolgimento degli adolescenti, una fascia ancora marginale nei nostri Centri estivi. L’idea è di partire dalle nostre sperimentazioni sulle pratiche e le attività sportive destrutturate che hanno dimostrato quanto quella fascia d’età se adeguatamente motivata, può avvicinarsi al nostro mondo e creare valore aggiunto”. (Elena Fiorani)
Fonte: UISP Nazionale