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Real European Sport Model: a Bologna una giornata di confronto sul futuro dello sport di base

Il 16 aprile Bologna ha ospitato una giornata di confronto internazionale sul futuro dello sport di base con il progetto europeo Real European Sport Model. Un'occasione per ripensare politiche, alleanze e modelli sportivi più inclusivi, sostenibili e vicini alle comunità.

 

Lo scorso 16 aprile, presso la sede UISP Emila-Romagna, si è svolta una significativa giornata di lavoro nell'ambito del progetto europeo Real European Sport Model (RESM), promossa da UISP Bologna insieme ai partner del progetto. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti del Terzo Settore, stakeholder nazionali ed europei, amministratori pubblici e operatori del mondo sportivo per riflettere insieme sul futuro dello sport in Europa.

RESM nasce con un obiettivo chiaro: superare il tradizionale modello sportivo incentrato sulle élite agonistiche e costruire una visione più aderente alla realtà contemporanea, capace di valorizzare il ruolo fondamentale dello sport di base, ricreativo e inclusivo. La ricerca sviluppata nell'ambito del progetto evidenzia infatti come il classico modello "a piramide" non rispecchi più il funzionamento reale del sistema sportivo europeo, dove il sostegno allo sport di base proviene soprattutto dalle famiglie, dal settore pubblico e dalle organizzazioni della società civile.

La giornata si è aperta con una presentazione del progetto e dei suoi obiettivi strategici. Al centro del confronto, la cosiddetta "Mappa Relazionale", uno strumento innovativo che mette al centro l'attività sportiva vissuta quotidianamente dalle persone, andando oltre la visione tradizionale focalizzata esclusivamente sulle federazioni sportive.

Questo nuovo approccio consente di riconoscere e valorizzare tutte le forme di pratica sportiva: dalle attività organizzate dalle associazioni alle esperienze autonome, come la corsa libera, il ciclismo urbano o l'allenamento attraverso applicazioni digitali. Una prospettiva che permette di progettare politiche pubbliche più efficaci, inclusive e realmente rispondenti ai bisogni delle comunità.

Durante la mattinata, i partecipanti hanno lavorato in gruppi su strategie di advocacy, confrontandosi su come utilizzare concretamente il nuovo modello per influenzare le politiche sportive a livello locale, nazionale ed europeo. Il dialogo ha favorito la costruzione di nuove alleanze tra enti del Terzo Settore, amministrazioni pubbliche e decisori politici.
Particolarmente importante è stato il momento dedicato all'Advocacy Action, che ha visto il confronto diretto tra stakeholder italiani ed europei e rappresentanti delle istituzioni locali. Un'occasione preziosa per condividere idee, rafforzare la cooperazione territoriale e individuare possibili azioni pilota per sviluppare ecosistemi sportivi più solidi, sostenibili e inclusivi.

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking, ulteriore momento di relazione e scambio, confermando ancora una volta il valore del lavoro di rete per costruire il futuro dello sport.

Con il progetto RESM, UISP continua il proprio impegno per uno sport accessibile, partecipato e capace di generare benessere, coesione sociale e cittadinanza attiva
Un modello che guarda al futuro, mettendo finalmente al centro le persone e le comunità.

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