La promozione del benessere giovanile e la costruzione di un dialogo intergenerazionale autentico sono sfide cruciali per chi vive lo sportpertutti come strumento di emancipazione. Su queste basi si è svolto il 12 giugno a Colli del Tronto (Ap) un intenso momento di confronto che ha visto protagonista lo psicoterapeuta Matteo Lancini, autore del libro "Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti". Un'iniziativa, promossa dal comitato territoriale Uisp Ascoli Piceno, da Uisp Marche e dall'associazione Libertà di Creare APS, che ha saputo coinvolgere attivamente istituzioni locali, scuole e famiglie, ponendo al centro il diritto dei giovani a essere ascoltati. (GUARDA IL VIDEO)
Si tratta dell'evento finale del progetto regionale Radici, un percorso dedicato alle politiche giovanili che mira a costruire sentieri di autentica inclusione. "Non si tratta semplicemente della presentazione di un libro, ma di qualcosa di più - ha sottolineato Simone Ricciatti, presidente di Uisp Marche - perché affronta temi centrali per chi vuole costruire uno sport realmente educativo e partecipato". Una visione ampiamente condivisa da Daniel Ficcadenti, presidente di Uisp Ascoli Piceno, che ha ribadito la natura profonda della missione associativa. "La Uisp non si occupa soltanto di sport ma anche di sport per il sociale. La tematica dell'adolescenza è molto importante per la nostra associazione - ha precisato il dirigente - e abbiamo colto l'opportunità di inserirci in questa iniziativa perché riguarda direttamente il nostro lavoro educativo e i valori che promuoviamo quotidianamente".
Tra i temi principali, la necessità di abbandonare i divieti per abbracciare una relazione basata sull'empatia. "Si è trattato di un momento di confronto su una tematica di grande interesse e attualità - ha analizzato Michele Di Gioia, responsabile politiche educative Uisp - che ha bisogno di essere affrontata con coraggio dal mondo degli adulti, se davvero vogliono essere chiamati tali". Il focus si è così spostato sull'urgenza di accogliere le istanze dei ragazzi senza pregiudizi. "Il professor Lancini nel suo libro crede nel valore delle relazioni significative e nella qualità dell'ascolto - ha proseguito Di Gioia - la difficoltà sta nel lasciare maggiore spazio di espressione alle emozioni degli adolescenti, anche quelle negative".
La serata, aperta con i saluti istituzionali del sindaco Luca Morganti e del presidente nazionale Uisp Tiziano Pesce, è stata coordinata dal direttore de La Nuova Riviera, Emidio Lattanzi. Il dialogo ha permesso di sviscerare le dinamiche che legano l'educazione alla cittadinanza attiva: "Abbiamo il dovere di ascoltare i giovani e di costruire percorsi che partano dalle loro esigenze", ha ricordato Luigi Ficcadenti, in rappresentanza di Libertà di Creare APS. Un concetto rafforzato anche da Elio Costantini, segretario generale della Uisp Ascoli Piceno, il quale ha evidenziato come tecnici, educatori e operatori debbano imparare a pensare in modo diverso, ricordando che la pratica motoria e il sociale camminano da sempre di pari passo.
Ripensare la figura adulta significa quindi accompagnare le ragazze e i ragazzi senza imporre vecchi paradigmi, promuovendo spazi sicuri dove l'attività fisica sia vissuta come strumento di espressione. "Bisogna non avere la presunzione di indicargli cosa fare - ha concluso Di Gioia tracciando il bilancio finale della serata - e non riproporre modelli educativi del passato trovando la causa di tutti i mali nel famigerato smartphone". Iniziative di questo genere confermando il ruolo cruciale della promozione sociale nell'abbattere le disuguaglianze e nel tutelare la dignità e il futuro dei più giovani: anche questo è transizione sportiva. (A cura di Lorenzo Boffa)