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Caro energia: l'allarme dell'Uisp sui territori scuote le amministrazioni

Il caro energia sta tagliando le gambe all'associazionismo sportivo di base. Si moltiplicano gli appelli Uisp sul territorio. E. Balestra su Tg Rai E.Romagna

 

La grave situazione energetica nel nostro Paese continua ad allarmare il mondo dell’associazionismo sportivo di base, che si trova a fare i conti con il caro bollette e con la partenza della stagione sportiva. L’Uisp, sia a livello nazionale, sia sul territorio si fa portavoce dei gravi problemi e chiede alle istituzioni locali e al governo di intervenire. Problemi che si condensano soprattutto sugli enti gestori di piscine, impianti molto importanti per l’attività di sport sociale e per la salute dei cittadini, ma al tempo stesso impianti energivori.

Enrico Balestra, presidente Uisp Emilia-Romagna, è intervenuto in diretta su Tgr Rai Emilia Romagna: il tema è quello delle difficoltà strutturali che il mondo sportivo non professionistico sta affrontando a causa della crisi energetica internazionale.

Dal sito internet Uisp Emilia Romagna: "Non abbiamo fatto in tempo a metabolizzare la pandemia - spiega Balestra - che è arrivato un nuovo nodo che impatta anche il mondo sportivo. Noi raccontiamo tutti i giorni che lo sport non è un mondo a parte, esattamente come capita a famiglia e imprese, a chi gestisce impianti, dal piccolo campetto alla grande piscina, ha problemi di sostenibilità. Sappiamo che l’energia è aumentata di circa tre volte, il gas di sette. L’Uisp si occupa di sport per tutti, quindi anche bambini e anziani, questo significa che una delle richieste delle persone è quella di avere spazi confortevoli, riscaldati, puliti. Tutto questo ha dei costi enormi".

“Quando si parla di sport, c’è da fare un distinguo: c’è quello che riguarda 11 giocatori in campo per una partita di calcio e poi c’è quello che riguarda almeno un terzo dei cittadini dell’Emilia Romagna e quindi una moltitudine di persone".

Balestra aggiunge: "La discussione nel mondo sportivo non si discosta da quella di altri segmenti industriali più importanti del Paese, con le stesse contraddizioni. La prima è che le dimensioni del problema di cui si sta parlando potrebbe non avere una risposta aritmetica, arrivando a porre un problema etico, di ordinare le priorità. In questo senso bisogna distinguere il momento contingente per cui anche il mondo dello sport non deve essere dimenticato, servono sostegni e aiuti, e lo dico perché spesso nelle righe dei decreti ci si dimentica di noi. Poi penso ci sia un tema più generale: noi della Uisp vorremmo si parlasse di transizione sportiva così come si parla di transizione energetica e digitale o ambientale". 

Dall’Emilia Romagna ci spostiamo in Toscana. La difficile situazione senese con la piscina Acquacalda sembra in evoluzione. Simone Pacciani, presidente Uisp Siena, era intervenuto mercoledì 27 settembre sul Corriere di Siena: “Stiamo stringendo i denti per capire cosa accadrà dal 3 ottobre in poi. Per ora la piscina dell’Acquacalda non chiuderà il 30 settembre”. Con l'ultima stangata da 76mila euro, infatti, era stato lui stesso a lanciare l'allarme sulla tenuta della struttura.

Il Comune di Siena ha convocato per il prossimo 3 ottobre un tavolo di confronto tra le associazioni del territorio e il sindaco per parlare dei problemi creati con il caro energia e la promessa del Comune di intervenire gli enti gestori degli impianti per cercare delle soluzioni, come racconta il servizio di Siena Tv.

Marco Ceccantini, presidente Uisp Firenze, in un intervento video e su Radio Toscana ha fatto un bilancio sul difficile momento che vivono le società sportive per il caro bollette.
"La situazione è economicamente molto complicata – ha spiegato Domiziano Lenzi, presidente della Uisp Valdera, a La Nazione nelle pagine di Pontedera – siamo a lavoro per reperire risorse in modo da poter riaprire ma non è semplice. Già lo scorso inverno abbiamo fatto un grande sforzo per tenere aperta la vasca, veniamo da anni difficili e per questo servono risorse esterne per affrontare tutte queste spese". La Nazione pagine di Pontedera

Pare sbloccarsi la situazione di Pinerolo: grazie a un intervento congiunto di Comune e Uisp regionale, l’impianto ripartirà dopo lo stop forzato per la chiusura dei rubinetti del gas in estate. La situazione è raccontata da Torino Oggi.

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