La Lombardia ospiterà la Finale nazionale del Concorso Città in Danza Uisp 2026. L’appuntamento è in programma sabato 14 novembre al Teatro Civico di Rho, in piazza Jannacci 1, confermando il ruolo del territorio lombardo nell’accoglienza di eventi nazionali.
Città in Danza è la manifestazione nazionale promossa dall'Uisp e dedicata alla danza in tutte le sue forme. Un grande circuito di eventi coreutici diffusi sul territorio italiano, pensato per coinvolgere scuole, gruppi, compagnie, danzatrici e danzatori di diverse età, stili e livelli. Il percorso si sviluppa attraverso tappe territoriali che valorizzano l’espressività, la passione e il confronto tra culture del movimento, fino ad arrivare alla fase conclusiva nazionale.
La rassegna accoglie numerose specialità, dalla danza classica alla contemporanea, dal modern all’urban e all’hip hop, offrendo a ogni partecipante l’opportunità di esibirsi in un contesto di crescita artistica, condivisione e partecipazione. Un progetto che unisce la dimensione sportiva e quella artistica della danza, in linea con i valori dello sportpertutti.
"Anche quest'anno la Finale si svolgerà oltre la conclusione dell'anno sportivo - spiega Fabrizio Federici, coordinatore nazionale Danza Uisp - una scelta in linea con l'esperimento avviato nelle ultime edizioni ma, già dalla prossima stagione, l'obiettivo è tornare a collocare la Finale entro la conclusione dell'anno sportivo, individuando come periodo ideale la fine di maggio. Questa soluzione consentirà di evitare sia il mese di luglio, quando i costi di viaggio e pernottamento risentono dell'alta stagione turistica, sia il mese di giugno, tradizionalmente dedicato ai saggi di fine anno delle scuole di danza. Per rendere possibile questo ritorno al calendario ordinario sarà necessario concludere la prima fase del concorso entro il mese di maggio, a tal fine stiamo già predisponendo le modifiche al Regolamento tecnico".
L'edizione appena conclusa ha confermato l'ottimo stato di salute del concorso: la tappa di Milano, al suo secondo anno, ha raggiunto numeri di partecipazione che hanno superato ogni aspettativa, confermate le storiche e partecipatissime tappe del Piemonte e di Venezia, così come le due tappe pugliesi di Lecce e Taranto, che continuano a registrare adesioni straordinarie. Molto significativa è stata anche la partecipazione registrata nelle tappe di Ancona, Macerata, Civitavecchia, Modena, Brescia e Mantova alla sua prima edizione, che hanno contribuito in maniera importante al successo complessivo della manifestazione, confermando una presenza sempre più diffusa e capillare del concorso sul territorio nazionale.
"La soddisfazione più grande ci arriva però dalle isole - precisa Federici - la tappa di Giarre, che in passato aveva già sperimentato questa esperienza, e soprattutto quella di Sassari, alla sua prima edizione, hanno riscosso un risultato eccellente, dimostrando quanto il progetto stia crescendo e radicandosi su tutto il territorio nazionale".
Alla Finale nazionale potranno prendere parte le associazioni regolarmente affiliate alla Uisp, con partecipanti regolarmente tesserati. Saranno ammessi gruppi, solisti e passi a due che abbiano partecipato alla Fase 1 e si siano classificati tra i primi cinque della propria categoria e genere, come previsto dal Regolamento tecnico nazionale. Tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione e alle iscrizioni saranno inviate nei primi giorni di settembre.
Il successo di questa edizione di Città in danza che fase storica rappresenta per il Settoredi attività?
"La danza è un patrimonio grande, capace di generare partecipazione, valore culturale, sostenibilità economica e crescita sociale - specifica Federici - Oggi, probabilmente, tra i pochi eventi sportivi capaci di contribuire concretamente alla sostenibilità economica di un Comitato Uisp ci sono proprio quelli di danza. Questo accade perché la danza, pur essendo parte del mondo sportivo, possiede una natura che va oltre il semplice aspetto agonistico: è anche spettacolo, cultura, arte. Il pubblico della danza è abituato a riconoscere il valore di uno spettacolo ed è consapevole che uno spettacolo prevede un costo. Di conseguenza, un evento ben organizzato è spesso in grado di autosostenersi economicamente, nonostante i costi che comporta, come quelli di giurati e professionisti, compensi che talvolta chi proviene esclusivamente dal mondo dello sport fatica a comprendere. E, in molti casi, riesce persino a lasciare risorse consistenti utili ai Comitati per sostenere altre attività".
Il coordinatore Danza Uisp ricorda anche alcuni dati rilevanti: in Italia, sommando i tesserati della federazione e di tutti gli Enti di Promozione Sportiva, il movimento della danza è stimato tra i 900.000 e 1.200.000 praticanti, a fronte di circa 1.300.000 tesserati del calcio. Questo significa che la danza rappresenta uno dei più grandi movimenti sportivi del Paese, con molta probabilità il secondo per numero di praticanti. "È importante sottolineare che la parte più consistente di questo movimento appartiene alle danze accademiche e artistiche, più che alle discipline sportive propriamente dette, che negli ultimi anni stanno anche risentendo delle vicende che hanno coinvolto i vertici federali. Tutto questo ci porta a riflettere anche sul significato della sigla APS: le Associazioni di Promozione Sociale, anche se di natura sportiva, stanno orientando sempre più la propria missione verso le attività culturali, senza rinunciare alla dimensione sportiva. È un'evoluzione che dobbiamo osservare con attenzione e lungimiranza. Infatti, nei prossimi anni sarà fondamentale rafforzare questo legame tra sport e cultura, perché sono due mondi che sempre più convergono verso un obiettivo comune: la promozione di attività sociali rivolte a persone e comunità".
La prossima stagione sportiva vedrà un'altra grande novità per il Settore di attività Uisp, con un importante passo avanti nel settore della formazione e la realizzazione di un nuovo percorso di aggiornamento on demand, dedicato sia al mantenimento delle qualifiche dei tecnici sia al riconoscimento degli attestati conseguiti presso altri Enti di Promozione Sportiva.
"Il modulo nasce con l'obiettivo di offrire una formazione trasversale, valida per tutte le specialità della danza previste dai codici di tesseramento Uisp, in conformità con l'ordinamento del Coni - spiega il coordinatore nazionale - Il percorso formativo si avvale del contributo di docenti universitari e professionisti provenienti da diversi ambiti e affronta temi fondamentali per la crescita del tecnico della danza. Il progetto rappresenta uno strumento sia di aggiornamento professionale sia di equiparazione per i tecnici di primo livello provenienti da altri Enti di Promozione Sportiva, secondo il Regolamento tecnico Uisp. L'iniziativa intende promuovere una cultura della formazione continua, affinché l'aggiornamento non sia vissuto come un semplice adempimento burocratico, ma come un'opportunità di crescita professionale e un impegno di responsabilità nei confronti dei propri allievi".
I moduli formativi comprendono: prevenzione degli infortuni nella danza, tecniche di respirazione applicate alla danza, alimentazione del danzatore, teatro danza, corologia, psicologia della danza, pedagogia dell'espressione.