L’Uisp prosegue nel suo percorso di crescita sviluppando qualità e inclusione anche attraverso il perfezionamento del tesseramento Alias. Questa opportunità, attiva per il nono anno, è stata proposta per la prima volta nel 2017 dall'Uisp, aprendo una strada: gli sportivi che si tesserano con l'Uisp hanno il diritto di utilizzare il proprio genere di elezione. La presenza di persone trans nello sport continua ad essere un tema di grande attualità e l'Uisp è impegnata a facilitare questo diritto. Si parla di questo tema sia per la rilevanza che hanno conquistato le manifestazioni sportive internazionali, sia per l'attività quotidiana che va garantita alle persone trans di ogni età.
Il percorso dell’Uisp non si ferma qui ma si esprime in varie direzioni studiando modalità sempre più accoglienti per tutte le persone per accedere alle proposte sportive e di movimento in tutto il territorio. Infatti, lo sport sociale Uisp è presente capillarmente in tutto il Paese, offrendo opportunità variegate di attività, per tutti e tutte.
Nell’ottica di migliorare costantemente nell’offerta, nel linguaggio e nel garantire i diritti di tutte e tutti, il tesseramento Alias ha recepito quest’anno un aggiornamento. “Il percorso per accedere al tesseramento Alias rimane invariato - spiega Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp - con le sue caratteristiche di semplicità e discrezione. Da questa stagione sportiva cambia solo l’accordo di riservatezza che è stato riformulato dando seguito alle richieste che ci sono giunte dalle associazioni Lgbtq+ con cui collaboriamo. L’obiettivo è promuovere l’autodeterminazione delle singole persone, sviluppando un rapporto di fiducia reciproca. Negli anni abbiamo ricevuto segnalazioni in merito al nostro accordo, su cui abbiamo ragionato e ci siamo confrontati, per giungere a questa nuova formulazione, più al passo con i tempi e con le richieste ricevute. Lo scambio continuo che manteniamo con le associazioni ci conferma che stiamo andando nella giusta direzione, anche nei confronti delle persone non binarie”.