“Se la saggezza mi fosse concessa a condizione di tenerla chiusa in me e di non condividerla, la rifiuterei: non c’è
gioia nel possesso di nessun bene se non lo si condivide con altri”.
Questa celebre riflessione di Seneca esprime perfettamente la filosofia del nostro Dipartimento: la conoscenza ha senso solo se si fa bene comune. Il valore reale del sapere si misura infatti nelle sue ricadute positive, nella capacità di generare valore per le persone e di tradursi in una crescita concreta all’interno dei territori. Muovendo da questa consapevolezza, le scelte del Dipartimento per il biennio 2026/2027 si concentrano sull’innalzamento qualitativo dell’offerta formativa e sulla risposta ai nuovi bisogni della nostra associazione. Per l’Uisp, formare significa tessere reti, accorciare le distanze, trasformare la competenza del singolo in valore per l’intera comunità. È da questi convincimenti, dal respiro pulsante dei territori e dalle loro reali esigenze, che ha preso vita la recente Riforma del Regolamento Nazionale della Formazione Uisp. Abbiamo aggiornato le nostre regole per renderle più fluide e aderenti alle necessità di chi vive lo sport sociale sul campo, giorno dopo giorno. La formazione Uisp è una rete umana straordinaria, che unisce i coordinatori e le coordinatrici di ben 19 Settori di Attività, capaci di dare vita a 174 qualifiche nazionali declinate su ben 181 discipline in tutta Italia. Ma dietro questi numeri, che pure raccontano la nostra forza istituzionale, c’è un significato molto più profondo. Ogni tecnico, giudice, operatore, istruttore o maestro che formiamo non è solo un esperto di schemi o regolamenti: è un promotore di cambiamento sociale, una sentinella di innovazione educativa e culturale nella sua comunità.
A questo impianto si affiancano la collaborazione con il MIM-ministero dell’Istruzione e del Merito per il mondo della
scuola e i percorsi formativi specifici dedicati ai nostri dirigenti. Innovare le metodologie e aggiornare i regolamenti significa dare strumenti concreti. Nel biennio 2026/2027 proseguiremo nell’innovazione delle nostre modalità formative con corsi blended e on demand. Il digitale può essere un alleato formidabile, ma l’Uisp si impegna a tutelare e valorizzare la centralità della formazione in presenza, che continuerà a svolgersi secondo criteri di prossimità, garantendo il confronto diretto, l’interazione pratica e il legame profondo con il tessuto locale. Questa evoluzione metodologica poggia su un ecosistema digitale già esistente e in via di implementazione. Da un lato, la nostra Piattaforma Moodle (formazione.uisp.it) ospita le Unità Didattiche di Base (UDB), passaggio obbligatorio per l’attivazione delle
qualifiche e presupposto necessario per i successivi adempimenti lavorativi (UNILAV) previsti dal Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD). A questo nucleo fondamentale si affiancheranno progressivamente i moduli integrativi, i programmi di aggiornamento e la pianificazione di futuri percorsi formativi. Dall’altro, l’Albo della Formazione Uisp (areariservata2.uisp.it), lo scrigno nazionale che certifica e valorizza la storia, gli aggiornamenti, le card formative e la crescita didattica di ogni singolo operatore e di ogni associazione affiliata.
La formazione in Uisp è un viaggio collettivo. Ogni volta che attiviamo un corso, ogni volta che un formatore condivide la propria esperienza con un gruppo, non stiamo solo rilasciando un attestato: stiamo piantando un seme di cittadinanza, un presidio di benessere, una nuova opportunità di riscatto sociale. Perché il valore della nostra formazione si misura solo lì: nei sorrisi, nell’inclusione e nelle ricadute positive che, da domani mattina, sapremo generare nelle vite delle persone e nel cuore dei nostri territori.