Il Forum Disuguaglianze e Diversità, di cui Uisp fa parte, ha pubblicato il saggio di Fabrizio Barca e Caterina Manicardi “Opportunità e ostacoli di un moto giovanile. La partecipazione delle nuove generazioni come questione democratica”, realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”.
Avvalendosi del confronto con gli anni ’60 quando perturbazioni, altrettanto profonde ancorché assai diverse, concorsero alla trasformazione sociale dell’Italia, il saggio parte da una domanda che permette di andare oltre gli stereotipi con cui troppo spesso oggi vengono raccontate le nuove generazioni: perché la sensibilità, le perturbazioni e le ingiustizie sociali e ambientali vissute dalle nuove generazioni non stanno attivando un moto duraturo di cambiamento? Il saggio arriva alla conclusione che le nuove generazioni sono bloccate da ostacoli che possiamo e dobbiamo rimuovere e che il mancato cambiamento non è un destino.
Il tema è quindi rimuovere questi ostacoli. Il saggio riprende e prosegue proposte e riflessioni già emerse dal lavoro del ForumDD. Per le politiche, rinvia alla piattaforma di proposte concrete “Ci siamo! Potere e libertà alle nuove generazioni”, elaborata con 23 organizzazioni giovanili. Per il cambiamento del senso comune, all’e-book “Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune”, pubblicato con la Fondazione Feltrinelli. Infine il saggio avanza alcune ipotesi di azione per rendere più permeabili alle nuove generazioni movimenti, organizzazioni di cittadinanza e del lavoro – che sono al centro del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo” nell’ambito del quale è elaborato questo saggio – e sui partiti.
Nell’approfondire le sue tesi, il saggio si concentra anche su due focus. Il primo è una sintetica e provvisoria panoramica delle perturbazioni delle nuove generazioni: i limiti di letture che usano la lente della devianza o della sicurezza; sovraesposizione, allerta permanente, frammentazione e deficit dell’attenzione fin dalla prima adolescenza, uniti al rarefarsi delle relazioni fisiche (secondo dati Istat elaborati da OpenPolis gli 11-17enni che vedono amici e amiche ogni giorno è oggi del 30% contro il 70% del 2006); la consapevolezza di essere bombardati da fake news (secondo Eurobarometro il 75% dei 16-30enni dichiara di esservi stato esposto nell’ultima settimana, ma più di un quarto non è sicuro/a di riconoscerle); il difficile rapporto con il lavoro; il prolungarsi di incertezza biografica, particolarmente grave per i maschi.
E’ possibile scaricare il saggio integrale cliccando qui