Tantissime altre realtà e personalità, nazionali e territoriali, hanno aderito o stanno aderendo al comitato, che vuole essere il più largo, inclusivo e trasversale possibile, allo scopo di coinvolgere associazioni, movimenti, cittadini e figure del mondo della cultura, del civismo e dell’università.
Per questo rivolgiamo un appello e l’invito ad aderire a tutte e tutti coloro che intendono impegnarsi in una battaglia democratica per difendere la nostra Costituzione e respingere la Legge Nordio.
Struttura e composizione del Comitato. Presiede il comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” il professor Giovanni Bachelet, affiancato da personalità di grande rilievo e da un comitato scientifico di illustri giuristi e costituzionalisti che sostengono le ragioni del NO.
Il primo obiettivo è diffondere e ramificare il comitato su tutti i territori del nostro Paese, organizzando iniziative locali e parlando direttamente a quante più persone possibili.
La posta in gioco è altissima. È in gioco la nostra Costituzione, e con essa gli equilibri e la qualità della nostra democrazia.
L’indipendenza del potere giudiziario non è un privilegio, ma l’unica garanzia affinché tutte le cittadine e i cittadini siano uguali davanti alla legge. La legge Nordio, invece, punta a una giustizia indulgente con i potenti, per garantire impunità e mani libere da qualunque controllo di legalità, e feroce con i deboli. È innanzitutto questa la ragione della nostra contrarietà.
Ma per noi chiedere di votare NO a questa vera e propria controriforma del Titolo V della Costituzione significa, inoltre, contrastare il progetto di fondo che ne sta alla base. Un progetto complessivo esplicitamente dichiarato e portato avanti dalle forze politiche di maggioranza. Un progetto complessivo che, attraverso l’autonomia differenziata, il premierato e l’attacco all’autonomia della magistratura, punta al cuore dei valori e dei principi fondamentali della nostra democrazia costituzionale, al fine di realizzare una concentrazione e una verticalizzazione del potere senza precedenti e senza paragoni nelle altre democrazie occidentali.
La nostra idea è radicalmente alternativa e coincide con quella disegnata dalle madri e dai padri costituenti, secondo la quale i cittadini, attraverso i corpi intermedi (partiti, forze sociali, associazioni, realtà della società civile), partecipano attivamente alla vita democratica, contribuendo e incidendo sulle decisioni economiche e sociali destinate a ricadere sulle vite delle persone e sulle prospettive del Paese.
Fermiamo la Legge Nordio.
Salvaguardiamo gli equilibri della nostra democrazia.
Salviamo la nostra Costituzione.









