Con un articolo sul prestigioso giornale londinese The Times, il giornalista Tom Kington si chiede ieri, 18 agosto, come possa un governo di destra come quello italiano, celebrare la vittoria di molti atleti neri ai recenti Campionati europei di nuoto e di atletica. E come ciò possa accadere in presenza del fenomeno Vannacci, un movimento politico di estrema destra che soffia sul fuoco dell'italianità. Per commentare questo fenomeno ha chiesto il parere del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp.
"Mentre il rivale della presidente del Consiglio punta con forza sulla retorica anti-immigrazione in vista delle elezioni, numerosi campioni non bianchi hanno conquistato medaglie per l’Italia", scrive il giornalista
«Le cose stanno cambiando in Italia - si legge nell'articolo - ma alcuni politici continuano ad avere la testa sotto la sabbia», ha affermato Robert Elliot, attivista britannico che vive in Italia e fa parte dell’associazione antirazzista Cittadino del Mondo".
Per provare a capire più da vicino che cosa sta succedendo nel nostro Paese e che cosa c'è dietro questi fenomeni sociali e sportivi, il giornalista scrive: "Dopo l'analisi di ciò che sta succedendo nel nostro Paese Tiziano Pesce, presidente dell’associazione sportiva UISP, ha affermato che, se persino atleti di primo piano vengono insultati, la situazione è ancora peggiore per i giovani figli di migranti di seconda generazione che, secondo la legge italiana, non possono chiedere la cittadinanza fino al compimento dei 18 anni".
«Frequentano le stesse scuole e parlano la stessa lingua dei loro compagni, ma non possono rappresentare il loro Paese», ha affermato. Pesce ritiene che i successi sportivi possano contribuire a convincere anche politici come Vannacci. Ha dichiarato: «I politici fanno fatica a riconoscere come italiana una persona di colore, ma vittorie come quelle di Birmingham possono mostrare loro che l’italianità non è una questione biologica e che la nostra società plurale è una realtà».
Kington raccoglie anche il pensiero di Aldo Cazzullo: «La gente capisce che sbaglia quando afferma che la pelle di colore non rappresenta l’italianità», ha detto. Il calcio italiano deve seguire la strada tracciata dall’atletica, ha aggiunto, affermando: «Il calciatore italiano Mario Balotelli avrebbe potuto essere il primo grande campione nero del calcio italiano, ma troppo spesso veniva accolto dai tifosi con cori secondo cui gli italiani neri non esistono. Spero che il prossimo Mario Balotelli riceva un’accoglienza più calorosa». (a cura di I.M.)
