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Lo sport sociale interpreta la rigenerazione urbana. Parla M. Aghilar

Il responsabile Uisp politiche per i beni comuni e periferie interverrà in due eventi per parlare di sport e rigenerazione degli spazi pubblici

 

La rigenerazione urbana è oggi uno dei principali riferimenti delle politiche territoriali, anche se spesso con una interpretazione prevalentemente fisica, concentrata sulla riqualificazione degli spazi e degli edifici. La vera rigenerazione si realizza quando le trasformazioni materiali generano nuove opportunità di relazione, inclusione, partecipazione, apprendimento, salute e cittadinanza attiva. Per questo la sfida non consiste soltanto nel recuperare luoghi degradati o sottoutilizzati, ma nel rafforzare la capacità delle comunità di abitare, animare e prendersi cura dei territori.

Di questo è stato invitato a parlare Massimo Aghilar, responsabile politiche beni comuni e periferie Uisp, in occasione del convegno “Oltre l’eclissi della questione urbana in Italia”, organizzato il 24 giugno a Roma dall’INU-Istituto nazionale di urbanistica: “L’inu è l’ente che riunisce le professioni tecniche urbanistiche per confrontarsi sullo scenario internazionale su gestione e progettazione del territorio - spiega Massimo Aghilar - promuove azioni di advocacy, formazione e sensibilizzazione, orientata agli amministratori pubblici, di enti locali e nazionali. Nell’ambito delle politiche di cui mi occupo sto costruendo alleanze e relazioni con interlocutori importanti con cui ragionare e portare avanti nuove sfide, per aprire le nostre prospettive su temi che ci riguardano e che riteniamo importanti”. 

L’Inu avvia il 24 giugno, Giornata nazionale delle periferie, un percorso che si concluderà ad ottobre, con cui intende promuovere la scrittura di un disegno di legge che faccia ordine nel governo del territorio. “Oggi non esiste una legge cornice per guidare gli enti pubblici e le regioni nella costruzione di piani regolatori e nella gestione del territorio - prosegue Aghilar - gli esperti dell’Inu auspicano una legge quadro che fissi dei paletti entro i quali le amministrazioni possono operare, una sorta di linee guida condivise. Nella prospettiva delle prossime elezioni politiche l’auspicio è che si prendano impegni sull’agenda urbana: le trasformazioni urbane più efficaci nascono dalla capacità di costruire alleanze tra amministrazioni pubbliche, università, scuole, associazioni, organizzazioni del terzo settore, soggetti culturali, imprese sociali, reti civiche e comunità locali, imprese e tanti altri. La vera infrastruttura strategica non è il singolo soggetto ma l'ecosistema collaborativo che si sviluppa tra attori diversi”. 

Mercoledì 24 giugno, presso l’Aula Magna “Adalberto Libera” del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, si terrà l’iniziativa tesa all’elaborazione dei contenuti dell’Agenda Urbana Nazionale e dei principi di una legge quadro per il governo del territorio. In autunno si svolgerà l’evento conclusivo nel corso del quale sarà presentato un documento finale di sintesi. Scarica il programma del 24 giugno

Piazze, parchi, giardini, percorsi ciclopedonali, cortili, impianti sportivi di quartiere e luoghi aperti costituiscono, infatti, molto più di una semplice dotazione urbanistica. Rappresentano beni comuni urbani nei quali si producono incontro, inclusione, benessere, sicurezza percepita e partecipazione. “Lo spazio pubblico può essere considerato una palestra quotidiana di democrazia, nella quale si sperimentano convivenza, cooperazione e cittadinanza attiva - prosegue Aghilar - La sua qualità dipende non soltanto dalla progettazione fisica ma dalla capacità di essere vissuto, attraversato, riconosciuto e animato dalle comunità. Di questo parleremo anche in occasione del prossimo appuntamento di Cantieri ViceVersa promosso dal Forum del terzo settore, in programma il 25 e 26 giugno a Verona. Quando si destinano risorse per attività di rigenerazione urbana è importante porre attenzione al processo di coprogettazione degli spazi con le persone che li vivranno”. 

Giovedì 25 e venerdì 26 giugno, presso “311 Verona” (Lungadige Galtarossa, 21), si terrà infatti la sesta edizione della Summer school di Cantieri ViceVersa: un’iniziativa promossa dal Forum Terzo Settore e Forum per la Finanza Sostenibile, che proseguono l’impegno di far incontrare domanda e offerta di strumenti finanziari, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per il non profit. Al centro dell’evento, che prenderà il via alle 14.30 di giovedì 25 e terminerà alle 16 di venerdì 26 giugno, i temi legati alla transizione ecologica: dalla rigenerazione all’efficientamento, dall’indipendenza energetica ai green jobs e alle Cer (Comunità energetiche rinnovabili). Scarica il programma della due giorni

“Le società sportive che abitano il territorio possono essere parte attiva, sono le nostre infrastrutture civiche di prossimità e a questo fine si possono immaginare forme di coprogettazione attraverso patti di collaborazione sui beni comuni - conclude Massimo Aghilar - Se vogliamo che gli spazi siano anche animati e vissuti, vanno pensati con la gente che li abita: le trasformazioni devono essere accompagnate da attività di coinvolgimento della comunità. Le attività motorie e sportive che l’Uisp organizza in maniera capillare non servono solo a far star bene dal punto di vista della salute ma costruiscono relazioni con le persone. In queste occasioni noi costruiamo partecipazione e chiediamo di prendere parte alla vita pubblica, inserendo i cittadini e le cittadine nei processi di rigenerazione del territorio e degli spazi che abitano”. (A cura di Elena Fiorani)