Inclusione e socialità sono facce della stessa medaglia, e lo sport è il mezzo che riesce a farle combaciare: è il caso della Run Challenge, che si inserisce nell'ambito del progetto Uisp SIC!-Sport Inclusione Coesione.
L'iniziativa non è passata inosservata alla redazione della Tgr Rai Sardegna che ha realizzato un servizio sull'appuntamento cagliaritano per runner e camminatori. "Si tratta di un format diffuso in Italia e in Europa - spiega Andrea Culeddu, presidente Uisp Cagliari - di cui siamo coorganizzatori insieme alla nostra affiliata Mediterranea Cagliari SSd. Il primo evento si è tenuto lo scorso maggio a Serdiana ottenendo una grande partecipazione. L'edizione 2026 della Run Challenge è in programma tra fine maggio e inizio giugno. E' una iniziative che sposa perfettamente la mission Uisp evidenziandone alcuni tratti salienti: è quello che cerchiamo di fare tutti i giorni, promuovendo l'inclusione e la condivisione delle attività tra persone con o senza disabilità".
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"Nato come un running club, adesso è semplicemente un gruppo sportivo. Pratichiamo corsa, camminata, esercizi rigorosamente all'aria aperta e accogliamo tutti, senza distinzioni di genere, età e abilità", afferma Corrado Melis, presidente Medietarranea Cagliari SSd affiliata Uisp Cagliari, ai microfoni della Rai.
La Run Challenge non è solo un appuntamento per runner e camminatori, ma un laboratorio di umanità dove il benessere fisico incontra la solidarietà più autentica, creando un impatto profondo nel tessuto sociale cittadino. Infatti, l'iniziativa non viene svolta esclusivamente sull'isola ma a livello nazionale e internazionale: "L'attività fisica, l'inclusione, la socialità migliorano il benessere psicofisico delle persone. Partecipiamo ogni anno alla Milano Marathon, alla variante che consiste nella staffetta da 4 partecipanti, dove spesso incontriamo i run challengers delle altre città italiane ed europee", sottolinea Corrado Melis.
Anche grazie a queste esperienze, la Run Challenge si conferma un'occasione di aggregazione attraverso l'attività fisica all'aria aperta per tutte le persone, senza distinzioni, trasformando la diversità in una risorsa comune, accessibile a chiunque. (Federico Cherubini)