Nazionale

Move week: l’onda arancione prosegue fino al 2 giugno

C'è ancora tempo per trovare l'evento più vicino a te e lasciarti travolgere da una ventata di movimento e socialità

 

È in pieno svolgimento la Move Week 2026, la settimana dedicata allo sport di base e alla promozione della salute, che vede l’Uisp coordinare più di 100 eventi su tutto il territorio italiano, nel periodo tra il 25 maggio e il 2 giugno.

Nata nel 2012 grazie a Isca – International Sport and Culture Association con l’ambizioso obiettivo di combattere la sedentarietà, aumentando del 20% il numero di europei fisicamente attivi entro il 2020, Move Week, all’interno della più ampia campagna NowWeMove, è diventata un classico della fine della primavera in tutta Europea e non solo. Isca stima che dal suo debutto vi abbiano partecipato oltre 15.000.000 di persone.

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

La Move Week si caratterizza per la sua estrema flessibilità e per la varietà di eventi che si possono organizzare: camminate, escursioni, attività sportive all'aperto, giochi tradizionali, iniziative nelle scuole, pedalate, giornate dedicate al benessere e alla scoperta del territorio. Un approccio inclusivo che permette di coinvolgere persone di tutte le età, valorizzando il movimento come strumento di salute, socialità e partecipazione.

Anche nel 2026 sono numerose le città italiane che hanno aderito all'iniziativa, dando vita a un calendario ricco e diffuso che attraversa l'intero Paese. Dalle grandi aree metropolitane ai piccoli comuni, la Move Week porta nelle piazze, nei parchi, lungo i percorsi naturalistici e negli impianti sportivi attività pensate per avvicinare sempre più persone a uno stile di vita attivo.

Fino al 2 giugno l'onda arancione della Move Week continuerà quindi ad attraversare l'Italia con un messaggio semplice ma attuale: muoversi di più significa vivere meglio, costruire relazioni, prendersi cura di sé e del territorio. Un invito rivolto a tutte e tutti, indipendentemente dall'età, dalle capacità fisiche o dall'esperienza sportiva, perché il diritto al movimento è un diritto di cittadinanza. (Layla Mousa)