Nazionale

"Run to win": anche l'Uisp alla corsa contro il gioco d'azzardo

Domenica 30 ottobre si è corsa a Longiano (Fc) la prima manifestazione podistica contro l'azzardo patologico

L’Uisp, che è tra le associazioni promotrici della campagna “Mettiamoci in gioco”, ha partecipato all’organizzazione, domenica 30 ottobre, di "Run to win", la prima manifestazione podistica contro l'azzardo. L’iniziativa si è tenuta a Longiano, in provincia di Forlì e Cesena. Più di 900 iscritti venuti da tutta Italia, dal Trentino alla Calabria, 130 gli atleti che si sono cimentati nel faticoso percorso agonistico di 12km e decine i volontari arrivati per portare il loro contributo. Ma, soprattutto, una vera comunità in festa.

Si tratta della prima gara podistica con un percorso competitivo omologato a non essere organizzata da una società sportiva, ma da un'associazione. Organizzata da Chiara Pracucci e Michele Metelli dell'Associazione in sé, la maratona è stata un grandissimo successo. “Siamo partiti da niente e, a poco a poco, molte persone hanno dato il loro contributo. A chi partecipava chiedevamo di portare con sé il messaggio che lo sport è cultura, condivisione, non azzardo”, spiega Chiara Pracucci, psicologa che da anni studia e lavora sul tema del gambling e del suo impatto su persone, famiglie e territori. “A poco a poco, molte persone ci hanno contattato per dare una mano: chi prestandoci un furgoncino, chi contribuendo per i premi, chi per la ristorazione, chi portando le transenne... Ringraziarli tutti ora sarebbe impossibile, ma senza questa vera condivisione non ce l'avremmo fatta”. E invece ce l'hanno fatta. Ed è stata una grande, bellissima festa.
“Abbiamo immaginato questa gara come un'azione simbolica, sportiva e sociale, contro la "cultura" dell'azzardo, contro l'isolamento che produce. Abbiamo scelto il podismo perché è la chiara dimostrazione di un piacere costruito giorno dopo giorno, nel confronto con se stessi e con la fatica di rialzarsi, quando si cade, e con la gioia di andare sempre verso nuovi traguardi”.


Patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, "Run to win" ha visto impegnate molte associazioni, dall'Avis alla Uisp, dall'Auser Cesena, dalla Protezione civile al Gruppo dello Zuccherificio. E anche noi di Vita, nel nostro piccolo, abbiamo dato un contributo.
C'è anche il sindaco di Cesena che è venuto “per testimoniare che si deve dire no all'invadenza dell'azzardo e al tentativo di colonizzare i territori liberi, anche quelli dello sport”. Ci sono degli amici diversamente abili, che hanno ricordato il messaggio del grande Franco Bomprezzi, quando diceva che l'unico posto dove le barriere architettoniche dovrebbero esserci sono le bische di Stato, che devastano sempre più famiglie. Ma qui, anche se il percorso è naturalmente pieno di ostacoli, loro ci sono, perché nessuno è escluso quando si procede con un'idea chiara del legame sociale.

E c'è, soprattutto, qualcosa che rimarrà. Non solo a Longiano, non solo in Emilia Romagna, regione fresca di un emendamento che permetterà ai sindaci di stabilire distanze dai luoghi sensibili per aprire bische di Stato & roba simile, ma in chiunque non abbia mandato al macero sensibilità, cuore e altruismo.

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