TORINO – Martedì 9 giugno, i campi della Polisportiva Campus di Torino si sono trasformati nel cuore pulsante dell'inclusione sociale. La struttura ha infatti ospitato la finale regionale di "Matti per il Calcio", lo straordinario progetto targato UISP Piemonte che da oltre due decenni dimostra come il rettangolo verde possa diventare lo strumento perfetto per scardinare barriere, paure e modelli culturali superati.
L'iniziativa, che vanta una storia ventennale, non è un semplice torneo, ma un percorso di vita radicato nel territorio. Il progetto è gestito dall'UISP in stretta e costante collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale del Piemonte e i Servizi Sociali della Città di Torino. La sua unicità sta nella formula: sui campi di tutta la regione, utenti dei Servizi, operatori sanitari e volontari giocano insieme, fianco a fianco, azzerando le distanze e i ruoli istituzionali.
Ancora una volta, lo sport si è dimostrato un tassello fondamentale per promuovere un'integrazione reale, intervenendo direttamente sui pregiudizi legati alla salute mentale. Quando l'arbitro fischia l'inizio, le etichette svaniscono: non contano più le differenze biologiche o sociali, conta solo la passione condivisa per il pallone e lo spirito di squadra.
Sul campo della Polisportiva Campus si è respirato un immenso clima di condivisione e rispetto reciproco. Al termine di una giornata intensa di sfide e tifo caloroso, tutte e 6 le squadre partecipanti hanno ricevuto i meritati applausi, definendo la classifica finale di questa edizione regionale.
| Posizione | Squadra |
| 1° Classificato 🏆 | Cit Turin AGAPE |
| 2° Classificato 🥈 | Terzo Tempo ASD - Ingenio Calcio |
| 3° Classificato 🥉 | Tempesta |
| 4° Classificato | Viabiellaventi6 |
| 5° Classificato | Pens@te |
| 6° Classificato | CSM Asti |
Il successo della manifestazione si deve a una grande macchina organizzativa e umana. Un ringraziamento speciale va alla Polisportiva Campus per l'ospitalità, a tutti gli staff tecnici, alle tifoserie che hanno riempito gli spalti di entusiasmo e, soprattutto, a tutte le atlete e gli atleti scesi in campo.
Insieme, hanno dato corpo e voce all'espressione più bella e autentica del valore sociale dello "sportpertutti": un diritto che non esclude nessuno e che fa della diversità la sua più grande ricchezza.