Con circa 400.000 tesserate alla Uisp in tutta Italia, la componente femminile rappresenta quasi la metà dell’associazione, trasformando lo sport da semplice competizione a strumento di emancipazione e salute.
Se il karate agonistico celebra icone come Sara Cardin, la UISP dà voce alle "campionesse del quotidiano". Qui il karate diventa il progetto "Sicurezza Donna", dove la tecnica marziale si fonde con la consapevolezza di sé. Ma non è solo lotta: dalle veterane della ginnastica artistica alle giovani promesse della danza, le donne UISP abbattono barriere di genere. Un esempio storico è Maria Grazia Pinna, la prima donna arbitro di calcio in Italia, cresciuta proprio sotto l'egida UISP quando i regolamenti ufficiali ancora le sbarravano la strada. Oggi, l’impegno continua con la Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport, promossa per garantire parità d'accesso e ruoli dirigenziali. Per una donna, scegliere la UISP significa scegliere un ambiente dove il corpo è rispettato e il talento, a qualsiasi età, trova finalmente casa.
Fonte UISP NAZIONALE
