
Quello che segue è un passo della relazione del presidente nazionale Uisp Tiziano Pesce, in apertura del Consiglio nazionale Uisp del 14 marzo a Bologna. <Mentre guardiamo con grande preoccupazione agli scenari internazionali, il messaggio che dobbiamo portare come Uisp è tanto semplice quanto necessario: non possiamo abituarci alla guerra. Mai. Non possiamo accettare che il linguaggio delle armi diventi normale o inevitabile. Al contrario, dobbiamo continuare a costruire spazi di incontro, di riflessione, di cooperazione. È questo uno dei sensi più profondi del nostro impegno associativo. Ed è questo il contributo che l’Uisp deve continuare a offrire alla società italiana e alla comunità internazionale. La recente missione di Loredana Barra e Vincenzo Spadaro in Libano, al confine con la Siria, nell’ambito del progetto ‘Ana Kamen – Fase 2’, sostenuto dall’Aics-Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo con la collaborazione di WeWorld, rappresenta in modo concreto proprio questo impegno. Il progetto ha evidenziato come lo sport sociale possa essere uno strumento fondamentale per accompagnare l’accesso a servizi educativi inclusivi e di qualità per bambini libanesi vulnerabili e rifugiati, promuovendo l’inclusione educativa e sociale>.
Fonte UISP Nazionale
