Nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio, Marco Orsi ha ricevuto la Turrita d’Argento alla carriera, prestigiosa onorificenza del Comune di Bologna assegnata all’atleta bolognese per i risultati ottenuti e per il contributo dato alla crescita del movimento sportivo cittadino.
Un riconoscimento che assume un significato particolare per UISP Bologna, perché la storia sportiva di Orsi è profondamente legata al territorio e al Circolo Nuoto UISP Bologna, società nella quale è cresciuto e si è formato come atleta, muovendo i primi passi nel nuoto agonistico e costruendo le basi di una carriera internazionale.
Nato nel 1990 e originario di Budrio, Orsi è diventato negli anni uno dei protagonisti del nuoto italiano nelle prove veloci. Ha vestito la maglia azzurra in numerose competizioni internazionali, partecipando anche ai Giochi Olimpici e conquistando medaglie ai Campionati europei e mondiali, individuali e in staffetta. Nel suo percorso ha mantenuto un legame forte con Bologna e con l’ambiente sportivo nel quale è cresciuto.
«È un onore incredibile – ha raccontato Orsi durante la cerimonia – è stata una carriera bellissima, sono contento di aver portato in alto i colori di Bologna, i colori rossoblù. Spero che sia d’esempio per tanti giovani e che possano seguire le mie orme».
Nel ripercorrere la propria storia, l’atleta ha ricordato le origini a Budrio, la famiglia e i sacrifici che hanno accompagnato il suo percorso: «Vengo da un piccolo paesino, da una famiglia molto semplice. Aver cavalcato le piscine e le onde di tutto il mondo è stato un onore incredibile e aver portato i risultati a casa dopo i sacrifici dei miei genitori ancora di più».
Un percorso nel quale il nuoto ha avuto un ruolo che va ben oltre la dimensione agonistica. «Il nuoto è scuola di vita, mi ha insegnato tantissimo», ha sottolineato Orsi, spiegando anche la volontà di continuare a essere vicino ai giovani attraverso nuovi progetti dedicati alle società sportive e alle nuove generazioni.
Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha sottolineato il valore dell'esempio lasciato dall'atleta: «Tu sei cresciuto in questa terra: atleti e atlete che hanno visto il tuo esempio hanno capito che il nuoto può essere una cosa importante per la propria crescita individuale, oltre che a portare successi all’Italia e a Bologna».
Parole condivise dall’assessora allo Sport Roberta Li Calzi, che ha ricordato anche la disponibilità dimostrata da Orsi negli incontri dedicati ai giovani: «Marco ha portato lustro alla città di Bologna. Celebrare Marco Orsi significa celebrare un punto di riferimento per le generazioni future».
Per UISP Bologna, dunque, la Turrita d’Argento rappresenta anche il riconoscimento di un percorso di formazione sportiva costruito nel proprio movimento: un atleta cresciuto nelle piscine bolognesi, accompagnato nel settore giovanile e poi capace di portare quei valori sui più importanti palcoscenici internazionali.
Ora Orsi si prepara a chiudere la propria carriera agonistica, con gli ultimi appuntamenti in programma, guardando già a ciò che verrà dopo. «Vado in pensione, ma a livello agonistico», ha scherzato. «Ora mi aspetta la vita vera». Tra i suoi progetti c’è anche un’Academy attraverso la quale incontrare i giovani delle società sportive italiane e portare direttamente a bordo vasca la propria esperienza.
Un nuovo capitolo, quindi, con lo stesso filo conduttore: continuare a trasmettere ai giovani il valore dello sport che lo ha accompagnato per tutta la vita.
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