Per i progetti di cooperazione internazionale della Uisp Il mese di febbraio è stato pieno di attività e grande soddisfazione per i risultati raggiunti in Libano e Saharawi.
Mentre in Libano si è svolta la seconda tranche di formazione a docenti di varie scuole del nord del Paese, grazie ad un progetto in collaborazione con l’ong WeWorld, nella repubblica del Saharawi dal 14 al 16 febbraio si sono svolte tre giornate di autoformazione.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Inclusive sport for young saharawi refugees” promosso e coordinato dalla rete Sport for Inclusion (SPIN) e finanziato dal ministero della Cultura e dello Sport Austriaco. L'Uisp è partner del progetto, cofinanziandone una parte, con il ruolo di organizzatore dei corsi di formazione per docenti di educazione sportiva delle scuole primarie e secondarie dei diversi campi di Tindouf.
La prima attività è stata realizzata a maggio 2025, quando Ilaria Nobili e Gianluca Pianigiani, educatori Uisp Roma, hanno svolto una settimana di formazione su nuove metodologie di insegnamento rivolte ai bambini e giovani. In particolare, gli educatori Uisp hanno promosso percorsi di educazione attraverso il gioco e lo sport, che propongono il movimento come strumento di inclusione, socializzazione e apprendimento.
A febbraio circa 70 partecipanti divisi nei 5 campi di Ausserd, Dakhla, Smara, Boujdour e Laayoune hanno potuto sperimentare una serie di metodologie e di giochi cooperativi proposti all’interno di una Dispensa metodologica realizzata dall'Uisp nel mese di dicembre e in fase di pubblicazione definitiva, che riportava sia i giochi proposti da Ilaria e Gianluca a maggio, che una serie di suggerimenti per inventare giochi motori nuovi, soprattutto all’interno delle classi. Infatti, il grande problema riscontrato nei campi l’anno passato, è la difficoltà a fare attività motoria durante il periodo estivo, quando le temperature raggiungono un livello eccessivo. Gli educatori sportivi incontrati sono, infatti, molto preparati sugli sport tradizionali e all’aperto, ma hanno chiesto di aiutarli a sviluppare nuove competenze per promuovere attività in spazi chiusi e piccoli.
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I 25 insegnanti che hanno partecipato alla formazione dell’anno passato si sono fatti portavoce nei confronti dei loro colleghi diventando protagonisti attivi del percorso, passando agli altri ciò che avevano imparato, confrontandosi sulle nuove metodologie e anche sperimentando alcuni dei giochi motori proposti dalla dispensa metodologica.
Grazie al prezioso sostegno del nostro partner presso il ministero dell'Istruzione Saharawi, Ahmed Magai, questi corsi di formazione locali rappresentano un passo fondamentale per diffondere metodi e conoscenze che promuovono l'inclusività e lo sport.
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La fase finale del progetto si realizzerà nel mese di maggio e prevede la progettazione di attività sportive per promuovere l'inclusione di tutti i partecipanti, indipendentemente dal sesso, dall'età o dalle abilità fisiche e mentali. L'obiettivo è quello di realizzare un evento che possa essere replicato ogni anno e adattato alle esigenze specifiche delle persone coinvolte e degli organizzatori (clima, ambiente circostante, disponibilità di materiale, ecc.).
Le foto e i video delle giornate di formazione indicano come il lavoro svolto l’anno passato sia stato davvero apprezzato, questo piccolo progetto sta aprendo le porte ad altre forme di collaborazione e sostegno al popolo Saharawi. (Daniela Conti)