La violenza di genere rappresenta una sfida sociale complessa che richiede una risposta condivisa, fondata sulla collaborazione tra Istituzioni, professioni sanitarie, terzo settore, imprese e comunità locali. Con questo obiettivo è stato presentato martedi 30 giugno a Milano, Palazzo Pirelli, il Progetto Mimosa Lombardia, iniziativa promossa da Farmaciste Insieme che segna l'avvio del progetto pilota nazionale destinato a sviluppare e sperimentare un modello strutturato di ascolto, informazione e orientamento rivolto alle donne vittime di violenza attraverso il coinvolgimento delle farmacie e la collaborazione con la rete territoriale dei servizi.
Il contributo dell'Uisp sarà all'interno del neocostituito Board delle Reti Territoriali Insieme Lab. Tra gli elementi più innovativi del progetto figura la costituzione Insieme Lab del Board delle Reti Territoriali del Progetto Mimosa Lombardia, uno spazio permanente di confronto e collaborazione che riunisce professioni sanitarie, Istituzioni, associazioni civiche, terzo settore e realtà del mondo sportivo accomunate dall'obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e rafforzare la rete di supporto alle persone fragili. Ne fanno parte: Fondazione Ospedale Niguarda, ANDI, Fnopi Lombardia, Cittadinanzattiva Lombardia, Uisp e Federazione Motociclistica Italiana – Comitato Regionale Lombardia.
"Da anni siamo impegnati nella promozione della cultura del rispetto, delle pari opportunità e dei diritti attraverso lo sport.- ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp nel corso della presentazione milanese - Lo facciamo con progetti educativi nelle scuole, con iniziative rivolte alle società sportive, con percorsi di formazione per tecnici e dirigenti, con campagne di sensibilizzazione e con attività che promuovono l'empowerment femminile e la partecipazione delle donne alla vita sportiva. Lo facciamo in rete, con le istituzioni, la scuola, le università, i centri antiviolenza, professioniste qualificate, psicologhe, psicoterapeute, formatrici, ricercatrici, reti di legali".
"Solo poche settimane fa, a Napoli, abbiamo concluso il progetto Differenze 2.0, sostenuto dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Abbiamo realizzato laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole secondarie per prevenire la violenza contro le donne e prodotto materiali didattici dedicati ai temi della violenza di genere, del bullismo e cyberbullismo, delle violenze in ambito sportivo, del body shaming e delle
nuove forme di violenza verbale nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Sappiamo che lo sport può essere uno straordinario strumento di inclusione, ma sappiamo anchenche deve interrogarsi continuamente sui propri modelli culturali, contrastando stereotipi, discriminazioni e ogni forma di violenza".
"La farmacia è uno dei presìdi di prossimità più importanti dei nostri territori - ha concluso Tiziano Pesce - Allo stesso modo, lo sono le associazioni e le società sportive, i nostri comitati territoriali, le migliaia e migliaia di dirigenti, tecnici, educatori, volontarie e volontari che ogni giorno aprono le porte di palestre, impianti, piscine, parchi e spazi di comunità. Sono luoghi nei quali si costruiscono relazioni di fiducia, si intercettano fragilità, si combatte l'isolamento e si promuove benessere. È da questa fiducia che può nascere anche la capacità di prevenire la violenza e orientare chi ha bisogno. Questa disponibilità nasce anche da una collaborazione già consolidata negli anni con Federfarma e altre reti di farmacie con cui abbiamo condiviso esperienze importanti come il progetto nazionale Pillole di Movimento e il progetto europeo Movement Pills, che hanno dimostrato quanto sia efficace mettere insieme il mondo della farmacia e quello dello sport sociale per promuovere salute, attività fisica, corretti e sani stili di vita attivi, inclusione e coesione sociale".
Pesce ha ringraziato per l'invito le istituzioni presenti e le organizzazioni promotrici del Progetto Mimosa, a cominciare la dott.ssa Angela Margiotta, presidente dell’Associazione Farmaciste Insieme, e la dott.ssa Patrizia Prezioso, coordinamento del progetto Mimosa Lombardia.
Il Progetto Mimosa rappresenta una delle più significative esperienze sviluppate dal mondo della farmacia italiana a sostegno delle donne vittime di violenza. Nato oltre quindici anni fa grazie all'impegno dell'Associazione Farmaciste Insieme, il progetto si è sviluppato all'interno delle farmacie italiane facendo leva su caratteristiche che appartengono da
sempre alla farmacia di comunità: la sua presenza capillare sul territorio, la vicinanza alle persone e il ruolo del farmacista quale professionista sanitario che ogni giorno accoglie, ascolta e orienta i cittadini nei loro bisogni di salute.
In questo contesto, la farmacia rappresenta uno dei luoghi più accessibili della rete territoriale, capace di intercettare situazioni di fragilità e di indirizzare le persone verso i servizi competenti. Grazie alla formazione dedicata di farmaciste e farmacisti e alla collaborazione con le realtà del territorio, il Progetto Mimosa ha costruito negli anni percorsi di informazione, ascolto e orientamento rivolti alle donne vittime di violenza.
L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, sottoscritto nel 2025 presso la Camera dei Deputati dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella insieme a Farmaciste Insieme, FOFI, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite.
«Il Progetto Mimosa nasce dall'esperienza quotidiana delle farmaciste e dei farmacisti che operano nelle comunità locali -ha detto Angela Margiotta, Presidente di Farmaciste Insieme - In questi anni abbiamo compreso quanto sia importante offrire alle donne non soltanto informazioni, ma anche ascolto, orientamento e la possibilità di essere accompagnate verso i servizi competenti. Oggi, con il Progetto Pilota Lombardia, compiamo un ulteriore passo in avanti: nasce il Board Insieme Lab, uno spazio in cui professioni sanitarie, istituzioni, Associazioni Civiche, imprese e mondo dello sport lavoreranno insieme per condividere esperienze, sviluppare buone pratiche e costruire modelli di collaborazione da mettere a disposizione dei territori a tutela delle donne. Nuovi modelli capaci di rafforzare la rete territoriale, favorire percorsi di aiuto sempre più efficaci e fare in modo che nessuna donna venga lasciata sola.».
«Le farmacie lombarde costituiscono una rete capillare e profondamente radicata nelle comunità locali, con oltre 3.000 esercizi attivi sul territorio regionale - ha detto Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia - Il Progetto Mimosa valorizza questa prossimità trasformandola in una risorsa concreta al servizio di una causa di grande rilevanza sociale. Attraverso questa iniziativa nasce una rete strutturata di sostegno, ascolto e orientamento per le donne vittime di violenza, rafforzando allo stesso modo la collaborazione tra farmacie, istituzioni e servizi territoriali».
«Da oltre quindici anni il Progetto Mimosa valorizza la funzione sociale della farmacia - ha detto Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia- Oggi, con il progetto pilota lombardo, si compie un ulteriore passo avanti con la costruzione di una vera rete territoriale che mette insieme istituzioni, professionisti sanitari, associazioni, mondo dello sport e Terzo Settore. La forza di questo progetto è un'intuizione semplice: portare l'aiuto nei luoghi che le persone frequentano ogni giorno. Le farmacie sono presìdi di prossimità, punti di riferimento, luoghi in cui si crea un rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti sanitari. Spesso il farmacista è una delle prime persone a cui ci si rivolge quando si vive una situazione di difficoltà. È una figura che ascolta, che osserva, che può cogliere segnali che altri non vedono. Ed è proprio questo che rende le farmacie uno strumento prezioso nella prevenzione e nel contrasto della violenza».
Il Progetto Mimosa Lombardia è reso possibile anche grazie al contributo di realtà che hanno scelto di affiancare Farmaciste Insieme condividendone obiettivi e valori. Aziende e organizzazioni impegnate nella responsabilità sociale hanno deciso di sostenere un'iniziativa che punta a rafforzare la rete territoriale di supporto alle donne vittime di violenza, confermando come la collaborazione tra soggetti diversi rappresenti un elemento essenziale per affrontare fenomeni
complessi e promuovere un cambiamento culturale duraturo. (a cura di I.M.)