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Bologna

Progetto "Differenze"

Ragazze e ragazzi delle scuole di 14 città hanno ideato e realizzato altrettante campagne di sensibilizzazione contro le discriminazioni di genere

E’ giunto al termine il progetto “Differenze – Laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole medie superiori per contrastare la violenza sulle donne”, frutto della collaborazione tra Uisp e D.i.Re-Donne in Rete contro la violenza, e finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. L'iniziativa, rivolta a studenti e studentesse di età compresa fra i 13 e i 19 anni, è stata concepita per promuovere un percorso di riflessione e crescita individuale sui temi della parità di genere. Durante l'evento finale nazionale di venerdì 10 e sabato 11 giugno a Roma, la presentazione presentati gli elaborati conclusivi dei 14 istituti coinvolti.

Qui presentiamo, istituto per istituto, i prodotti multimediali realizzati durante questo percorso, ma potete trovare una panoramica di tutti i progetti a questo link.

Al liceo artistico M. Festa Campanile di Melfi, in provincia di Potenza, i ragazzi e le ragazze delle classi 4AF e 4MT hanno realizzato alcune illustrazioni per una comunicazione che possa superare i pregiudizi sul genere attraverso illusutrazioni di girl power e contro la violenza sulle donne. Hanno anche realizzato un video intitolato “Provaci tu” che, attraverso una breve storia, mette in luce come il carico di difficoltà e stress aggiuntivo a cui sono sottoposte le donne  nella nostra società venga spesso reso invisibile dalle narrazioni sul successo.

Ragazze e ragazzi delle classi 2H e 3H dell’I.S.S Antonio Pesenti di Cascina, in provincia di Pisa, hanno prodotto alcune presentazioni per illustrare i risultati delle loro ricerche e riflessioni su discriminazione di genere e violenza sulle donne: 

Presentazione del progetto - La violenza sulle donne nel mondo - Diciamo no alla violenza sulle donne

All’istituto Erodoto di Thuri di Cassano allo Ionio, nel cosentino, si è scelto di raccontare le costrizioni delle norme di genere, specie nei rapporti sentimentali, attraverso una narrazione video intitolata “Libera

All’IIS Abramo Lincoln di Enna si è riflettuto su come dovrebbe essere una campagna di comunicazione che voglia normalizzare i comportamenti che rompono gli stereotipi del binarismo di genere. Qui una presentazione dei risultati.

A Cremona, le ragazze e i ragazzi del Liceo Sofonisba Anguissola hanno scelto di parlare di violenza sulle donne con un progetto intitolato “Gli occhi di chi subisce”, articolato in una coreografia di danza che tematizza un rapporto abusivo e una raccolta fotografica di occhi femminili abbinati a frasi che ne descrivono la condizione. Hanno anche realizzato un video, con un'intervista doppia, per una campagna contro la violenza sulle donne intitolato #nonèamore che denuncia come i rapporti violenti e di abuso emotivo non sono sempre riconoscibili.   

 

Le classi 2F e 4F del Liceo Scientifico Paulucci di Forlì hanno realizzato alcune performance multiespressive per parlare, mettendo i propri corpi in primo piano, delle microviolenze e discriminazioni di cui tutte e tutti sono vittime in un sistema violento, ma anche per mandare messaggi di speranza e amicizia.

Performance 4F - Performance 2F

Le ragazze e i ragazzi del liceo artistico musicale ISS Cardarelli di La Spezia hanno scritto una canzone intitolata “Giochi di potere” che parla di presa di coscienza delle relazioni tossiche e della capacità di riappropriarsi della propria vita ed un video che mette in evidenza i rapporti di potere tra uomo e donna. Inoltre, hanno prodotto il video dal titolo esplicito "L'amore non dovrebbe ferire"

In provincia di Nuoro, all’istituto Leonardo da Vinci di Lanusei per le classi 3DB linguistico spagnolo e 3A architettura e ambiente, sono stati organizzati laboratori corporei, giochi presportivi cooperativi, lezioni di taekwondo e incontri con esperti di diversi settori. Qui potete trovare una breve presentazione del percorso svolto. A Nuoro alunni e alunne hanno installato delle pietre di inciampo, per lanciare questo messaggio: "Inciampa in una riflessione". 

Le ragazze e i ragazzi delle classi 3F, 3O e 3QV dell’IIS Leonardo da Vinci di Martina Franca, in provincia di Taranto, hanno lavorato molto sulla comunicazione, strutturando elementi per una campagna social che vuole eliminare gli stereotipi di genere e sensibilizzare sul tema della diversità.

Video finale - Presentazione finale

A Torre Annunziata, in provincia di Napoli, una troupe ha seguito le classi 4D e 4E del liceo G. De Chirico durante la realizzazione di due cortometraggi sul legame tra violenza e stereotipi di genere, soprattutto nelle relazioni d’amore. Le ragazze e i ragazzi hanno anche realizzato un breve fumetto dove queste tematiche sono raccontate a partire da diversi punti di vista, tra cui lo sport e l’infanzia.

 Video finale - Fumetto

Hey BellA” è il titolo del video con cui le ragazze e i ragazzi dell’istituto Primo Levi di Torino hanno deciso di tematizzare la cultura misogina attraverso alcuni fenomeni più o meno evidenti, tra cui il “catcalling”, la gelosia morbosa, il “victim blaming”. Sono state coinvolte, assieme a studenti delle classi 2CSA, 2DSA, 4BSA e 4DSA, esperte dei centri antiviolenza, una commissaria di polizia e operatrici sportive Uisp.

All’ISIS Carducci-Dante di Trieste si è scelto di realizzare due video, entrambi volti a criticare l’effetto distruttivo dei pregiudizi, sottolineando però come nella collettività sia racchiusa anche la possibilità di reagire e liberarsene.

La scala della vita - E' tempo di agire

Il Video TG realizzato dai ragazzi e le ragazze dell’ITPT con ampliamento sportivo L. Marinelli di Venezia Mestre è stato un esperimento di narrazione partecipata. Inizialmente hanno infatti simulato la cronaca di un caso di aggressione machista da loro inventato, riflettendo in un secondo momento sugli stereotipi che hanno utilizzato e le motivazioni che li hanno spinti a farlo.

Le ragazze e i ragazzi della 3B del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Trento hanno realizzato una campagna fotografica intitolata “We don’t make any difference”, in cui simulano una protesta per la parità dei diritti che si svolgerebbe a scuola, impugnando cartelloni contenenti alcuni messaggi di denuncia.

 Fonte: Uisp Nazionale

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