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Torna Giocagin – Il divertimento in movimento

Il Giocagin, la manifestazione nazionale Uisp, é giunta alla ventottesima edizione.

Una bella festa di sport e di divertimento, ma non solo: Giocagin è anche la manifestazione che più di ogni altra coinvolge accanto alla ginnastica tante altre discipline classiche, come la danza, il pattinaggio, le discipline orientali, e accanto ai bambini, protagonisti principali, anche gruppi di tutte le età. E’ la festa dello stile di vita attivo, tante attività diverse per tutte le età per migliorare la qualità della vita e del proprio corpo. Sono 53 le città che in questi giorni stanno scaldando i motori per l’avvio dell’edizione 2016: le giornate centrali saranno il 20 e il 21 febbraio, ma i primi eventi partiranno già a fine gennaio. [calendario]

 


Giocagin è anche una festa di solidarietà: lo scorso anno sono stati raccolti 12.700 euro, da destinare ai progetti e alle attività con i bambini in Sahara e in Senegal. Per il 2016 Giocagin ha scelto di dare il suo piccolo – grande contributo alle persone colpite da quella che comunemente viene chiamata la “Crisi Siriana”.

La Siria, la guerra, i rifugiati sono al centro dell’attenzione di tutta la società civile. Il Libano, paese confinante ne ha accolti in questi ultimi due anni, secondo stime ufficiali, 1.500.000. I siriani in fuga dalla guerra civile che infuria nel paese da marzo 2011 costituiscono un terzo della popolazione presente in Libano. E’ il primo paese, insieme alla Turchia, dove trovano una prima accoglienza i rifugiati. Purtroppo le situazioni in cui sono costretti a vivere sono a dir poco precarie. Nel nord del Libano, a pochi chilometri da Tripoli, a Deddeh, si è formato uno di quelli che in Libano sono chiamati “collective center” dove vivono da tre anni 150 famiglie, circa 1400 persone di cui la metà sono bambini, molti dei quali nati li. Le condizioni di vita sono al limite, non esistono i servizi più elementari, come ad esempio l’elettricità.

Al Waha, questo è il nome del centro, è oltretutto una proprietà privata e i siriani occupanti pagano un affitto medio di 200 dollari al mese. I bambini non frequentano la scuola in quanto è troppo lontana dal centro e i genitori non sono in grado di pagare il trasporto. Le necessità sono molte, alcune organizzazioni non governative stanno facendo fronte a quelle primarie. Riteniamo che Giocagin per il 2016 debba prendersi cura di un piccolo pezzo di questa grande emergenza. I bambini hanno diritto al gioco e a vivere la propria infanzia. Accanto al centro c’è un terreno che la locale municipalità ha messo a disposizione per costruire un piccolo campo polivalente. I tanti bambini che partecipano a Giocagin possono aiutare loro coetanei meno fortunati. L’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione di questo playground e di fornire il materiale sportivo per poter giocare. Nostri formatori inoltre daranno tutta l’assistenza necessaria per l’avviamento delle attività. I lavori per la costruzione del campo, sotto la direzione di ingegneri messi a disposizione dalla ONG Coopi, saranno affidati a operai siriani, aiutando così anche alcune famiglie. [video]

In questo articolo dell’Huffington Post potrete trovare una descrizione approfondita delle condizioni di vita all’interno di Al Waha, oltre aun breve video, che vi farà conoscere un po’ le persone che andremo aiutare con il nostro Giocagin.

 

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