BOLOGNA - Combattere la diffidenza nei confronti della diversità e favorire l'acquisizione di diritti di cittadinanza attiva e partecipe. Anche a questo serve lo sport. E a questo mira l'iniziativa del 3 e 4 maggio, a Bologna, denominata "Non solo un gioco". Due giorni per un convegno e una serie di tornei all'insegna dell'inclusione sociale con attenzione rivolta alla cooperazione tra istituzioni, scuole, società sportive, enti di volontariato e associazioni. Il primo giorno appuntamento alle 9 nella parrocchia di San Giovanni Bosco in via Maria Dal Monte per riflettere e discutere delle diverse esperienze che in questi anni, in Italia ed Europa, hanno prodotto buone pratiche rispetto alla promozione e all'inclusione sociale, partendo da esperienze comuni legate allo sport e alle sue potenzialità per favorire percorsi di aggregazione. Apriranno i lavori Luca Rizzo Nervo e Angelo Fioritti, rispettivamente assessore a sport e sanità e direttore del dipartimento di salute mentale della Ausl di Bologna.
Nella mattinata seguiranno gli interventi di Daniele Collina, presidente di "Non andremo mai in tv", associazione dilettantistica sportiva di promozione sociale; Lucilla Frattura, capo Centro collaboratore italiano dell'Oms per la Famiglia classificazioni internazionali; Alessandro Coni, direttore del dipartimento di salute mentale e dipendenze (Dsmd) di Sanluri (VS); Marco Francesco Simbula, presidente dell'associazione "Andalas de Amistade trekking"; Andrés Lopez Pardo della Fondazioe Faisem Andalusia; Luciano Giusti e Nadia Giani della polisportiva Aurora di Prato e Andrea Nicosia e Ignazio Manenti della cooperativa sociale Terra Nostra di Caltagirone. Il pomeriggio si aprirà con la proiezione di "Quando il diavolo ci mette le uova", il cortometraggio dal centro diurno Rondine, cooperativa sociale Società Dolce cui seguirà una tavola rotonda con la partecipazione, tra gli altri, di Paolo Belluzzi, consigliere della Uisp Emilia-Romagna.
Sabato 4 maggio, invece, sarà la volta dello sport "giocato" con il trofeo Moses Wizo, che verrà assegnato alla squadra che dimostrerà maggior correttezza e lealtà . Nel cortile del palazzetto Cabral di Casalecchio di Reno, dopo i saluti dell'assessore allo sport Piero Gasperini, alle 9 prenderanno il via i tornei di calcetto, basket e trekking a cui parteciperanno oltre a varie polisportive regionali anche studenti di alcune scuole secondarie locali e rappresentanti della comunità somala di Bologna. "Abbiamo aderito a questa iniziativa - afferma Mauro Rozzi, presidente della Uisp Emilia-Romagna - dando un nostro supporto e partecipando al tavolo di confronto. Si tratta di continuare il lavoro avviato in questi anni, per affermare che lo 'sportpertutti' è un diritto, un'opportunità per la crescita sociale ed inclusiva per la nostra società, collaborando con le istituzioni, le aziende sanitarie del territorio e altre associazioni".
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