di Redazione Uisp Emilia-Romagna
BOLOGNA - "Spaghetti groove: musica e sport tra le dune per la liberazione del Sahara". Con questo titolo si suonerà, ballerà e canterà venerdì 20 gennaio a partire dalle ore 21 presso il centro giovanile il Blogos in via dei Mille 26 a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. L'evento, organizzato dalla Uisp Emilia-Romagna e da Peace Games in collaborazione con il Blogos e le associazioni El Ouali e Kabara Lagdaf, è finalizzato alla raccolta di fondi per il sostegno alle campagne di cooperazione sportiva internazionale che Uisp e Peace Games portano avanti nei campi profughi saharawi nel deserto algerino. Protagonisti delle serata saranno le arti circensi con l'associazione Arterego di Casalecchio e l'hip hop con il laboratorio "On The Move" dall'XM24 di Bologna. Oltre a queste esperienze di attività motoria ci sarà musica: samba con i Marakatimba e spaghetti groove con la Grande Orchestra Rosichino. A seguire dj set con i dj Farrapo e Global Bass. Il biglietto d'ingresso, più che politico, ha un costo di quattro euro.
Il cuore dei progetti Uisp e Peace Games sono gli operatori ed educatori sportivi saharawi che queste associazioni formano affinché possano lavorare con i ragazzi e i giovani all'interno dei campi profughi ospitati in territorio algerino. Lo sport, in queste realtà, diventa uno strumento per coinvolgere i ragazzi, una valvola di sfogo contro l'alienazione e l'aggressività che derivano dalla vita come profughi. Lo stipendio medio di un operatore nei campi profughi è di trenta euro al mese. L'attività di raccolta fondi avviata da Uisp e Peace Games si basa anche su un progetto di adozione degli educatori da parte delle scuole italiane. Ogni classe può infatti sostenere lo stipendio di tre mesi di un operatore donando 90 euro a trimestre oppure decidere di effettuare una donazione di 90 euro una tantum per coprire un solo trimestre di stipendio. La raccolta fondi è ovviamente estesa anche ai singoli, alle associazioni e agli enti del territorio emiliano-romagnolo. Per avviare un sostegno a distanza è possibile scrivere a comunicazione@peacegamesuisp.org.
I Saharawi vivono in esilio nei campi profughi algerini da quando il Marocco, nel 1975, ha occupato militarmente i loro territori. Dal 1976 la resistenza pacifica di questo popolo si raccoglie sotto la sigla Rasd, Repubblica Democratica Araba dei Saharawi, e non ha mai visto episodi di terrorismo, nonostante a loro sia negato il diritto all'autodeterminazione dei popoli da 37 anni.