BOLOGNA - Una direzione regionale allargata, per condividere al meglio lo sviluppo delle politiche associative con tutto il corpo dirigente. È così che si è formalmente aperto il cammino politico della Uisp Emilia-Romagna nel 2012, con l'incontro tenutosi nella giornata di lunedì 16 gennaio presso il comitato territoriale di Bologna. "Ci riuniamo oggi - ha detto Vincenzo Manco, presidente regionale Uisp, in apertura dei lavori - per mettere a disposizione di tutti le esperienze che i vari comitati territoriali promuovono. È necessario trovare le condizioni per replicare le migliori idee, tenendo presenti le specificità territoriali e la possibilità di mettere in campo risorse umane e finanziare, oltre a fornire parametri fondamentali per la formazione dei nostri dirigenti. A partire da questa condivisione inizieremo in futuro anche il percorso congressuale verso l'appuntamento del 2013".
Dopo l'apertura subito spazio alle relazioni. Ad alternarsi sono state le presentazioni di diversi progetti legati al, territorio, alla salute dei cittadini e all'ambiente, allo sviluppo della pratica motoria nelle diverse fasce d'età. Si è partiti con la Uisp Ferrara che ha illustrato i parametri di certificazione della sostenibilità ambientale della manifestazioni sportive rapportandola con l'esperienza di riduzione dell'impatto effettuata con Vivicittà. "Un modello di lavoro e di impostazione dei nostri eventi - ha detto Filippo Lenzerini del Comitato estense - non finalizzato a darsi una mera pennellata di verde ma a una reale integrazione del tema ecologico all'interno della struttura dell'evento". La Uisp Bologna ha invece parlato del progetto Samba per l'attività motoria nella scuola primaria e di "Pillole di movimento", un progetto legato all'avvicinamento alla pratica motoria dei sedentari. "Grazie a una convenzione con le farmacie locali del gruppo Admenta - ha spiegato Paola Paltretti, vice presidente Uisp Bologna - abbiamo diffuso confezioni contenenti proposte gratuite di attività motoria destinate alle persone che andavano in farmacia a chiedere informazioni e consulenza per problematiche o patologie riconducibili all'assenza di attività motoria e alla sedentarietà".
Spazio poi all'illustrazione dei progetti legati alle fasce giovanili. "Un settore - ha detto Carlo Balestri, dirigente Uisp Emilia-Romagna - che ha già compiuto passi importanti con la formazione di operatori e il coinvolgimento di giovani realtà del territorio a partire dagli sport post-moderni e di strada". La Uisp Reggio Emilia ha invece mostrato gli sviluppi dell'attività motoria per anziani con il progetto di "attività fisica adattata" distinto dall'acronimo "Afa" e rivolto al contrasto di patologie come il Parkinson oppure osteoarticolari con, in più, particolare attenzione alle esigenze di socialità dell'anziano. "Non proponiamo solo corsi di attività motoria - ha detto Evelyn Iotti, responsabile dell'Area Benessere della Uisp reggiana - ma sedute di pratica in cui, con l'assistenza continua dei nostri operatori - le persone possano beneficiare al meglio dell'attività incontrandosi in gruppi di altri cittadini che soffrono delle stesse problematiche, uscendo quindi dall'isolamento".
Ampio e partecipato il dibattito che ha seguito i lavori. Un confronto dal quale è emersa la forte esigenza per la Uisp di rivestire un ruolo da protagonista nel sociale. Un protagonismo coordinato, frutto di chiare scelte politiche all'interno dell'associazione, e finalizzato pertanto a collaborare con le istituzioni e gli enti locali non per la mera ricerca di finanziamenti ma in veste di soggetto attivo nella promozione, produzione e diffusione di politiche legate al welfare.