Con la stagione sportiva 2011-2012 prosegue l'impegno della Lega Montagna Uisp nel proporre manifestazioni che mostrino come sia possibile organizzare eventi sportivi rispettando l'ambiente e come i costi in termini ambientali si possano ridurre al minimo grazie a precise scelte effettuate in fase progettuale.
"Dal 26 Febbraio al 04 Marzo 2012 infatti, - dice Roberto Carletti, vicepresidente nazionale della Lega Montagna Uisp - dando sostanza alla nostra filosofia di sport come turismo sostenibile, organizziamo «MontagnaUisp 2012». Nella foresta dei grandi predatori, che si terrà a Malborghetto - Valbruna (Tarvisio, Udine). Nel corso della settimana verranno proposte attività che saranno allo stesso tempo occasioni di sport e opportunità di conoscere il territorio, sempre adatte a tutti e organizzate in modo da ridurre al minimo gli effetti negativi sugli ecosistemi".
Sarà possibile praticare, fra l'altro, escursioni con racchette da neve, sci di fondo, sleddog (slitte trainate da cani), arrampicate sul ghiaccio, sci alpinismo. La scelta di quest'anno, il Tarvisiano, scaturisce sempre dalla volontà di proporre le attività invernali tipiche della Lega montagna in
un ambiente naturale pressoché incontaminato, con un modello organizzativo attento alla sostenibilità e lontano dai modelli turistici convenzionali in località "addomesticate", e proprio questo contesto naturale impone di aprire la manifestazione a un massimo di 60 partecipanti.
"Come nella manifestazione tenutasi a Noasca (TO), nel Parco nazionale del Gran Paradiso nel 2011 - prosegue Carletti - provvederemo al calcolo finale della CO2 prodotta durante la manifestazione e pubblicheremo i risultati di quest'anno, mettendoli a confronto con i dati della scorsa edizione. Questo sarà uno spunto di riflessione per tutti e in particolare per la Lega stessa, la cui ambizione è quella di adottare accorgimenti sempre più efficaci per ridurre al minimo il peso delle proprie attività sull'ambiente".
Alcune peculiarità naturali delle zone interessate da MontagnaUisp 2012:
La foresta di Tarvisio
La più grande foresta demaniale d'Italia, parchi esclusi: 24.000 ettari di comprensorio alpino di cui 15.000 ricoperti da boschi produttivi. Attraversata dal fiume Fella, si estende sino al confine con l'Austria e la Slovenia lungo tutta la Valcanale e la valle dello Slizza, interessando i comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna e Tarvisio. Comprende numerose valli a sud e a nord del corso d'acqua citato, come i valloni di Rio Bianco e di Malborghetto, di Ugovizza, di Valbruna, il canale del Bartolo e la Val Rio del Lago. Rappresenta una delle aree naturalistiche più preziose d'Italia e uno dei sistemi faunistici più completi delle Alpi. La naturalità della copertura vegetale della foresta, infatti, è dimostrata dalla ricchezza della fauna selvatica presente, soprattutto per quanto riguarda ungulati e tetraonidi (uccelli galliformi come il gallo cedrone). Di grande importanza è anche la presenza sporadica dell'orso e della lince. È stata dichiarata Riserva naturale orientata biogenetica.
I laghi di Fusine
L'area, con una superficie di circa 45 ettari, si estende nella conca alle pendici settentrionali del monte Mangart (2667 m) nel cuore delle Alpi Giulie. La caratterizzano due splendidi laghi alpini su un cordone morenico coperto da una fustaia mista di abete rosso (alcuni esemplari hanno più di 150 anni di età), abete bianco e faggio. La zona ha mantenuto intatto il suo tessuto verde.
Curiosa la presenza di numerosi massi erratici (blocchi di notevoli dimensioni trasportati dai ghiacci lontano dal luogo di origine), tra i più grandi delle Alpi.
Il Parco naturale delle Prealpi Giulie
Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, istituito dalla L.R. n. 42 del 30.09.1996, investe territori dei Comuni di Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone in Provincia di Udine, per una superficie complessiva di circa 10.000 ettari. È interessata anche un'ampia zona intorno a una delle più belle vette del Tarvisiano: il Monte Canin (2587 m). Il settore riveste una notevole importanza per quanto riguarda gli aspetti naturalistici, geologici, faunistici, vegetazionali e storici.
Per informazioni: montagna@uisp.it; tel. 055-0125615; fax 055-0125621
Tratto da www.uisp.it