Comitato Territoriale

Cirie Settimo Chivasso

Attività gioco motoria

A partire dai 24 mesi lo sviluppo del linguaggio del bambino si fa sempre maggiore e, con esso, i confini della memoria. Ha un vocabolario di almeno 50 parole, che si accrescerà sino ad oltre 200 prima del terzo anno. In associazione allo sviluppo del linguaggio il bambino inizia a compiere ragionamenti e movimenti deduttivi, quali possono essere lo spostare una sedia per salirci e raggiungere un oggetto. È capace di compiere piccoli salti, di camminare in maniera fluida e di correre. È estremamente curioso rispetto all'ambiente che lo circonda. È ormai padrone dei meccanismi di prensione e dei movimenti con le mani.

Lo schema motorio della camminata perde lo squilibrio "in avanti", tipico dei “primi passi”, si accovaccia e si rialza senza aiuto, migliora la percezione dello spazio, delle forme, la capacità di riconoscere le persone anche in fotografia, la consapevolezza delle sue dimensioni corporee, così come il senso dell'orientamento.

Dai due anni il bambino è decisamente portato al movimento, adora l’attività motoria ed ora è anche in grado di meglio controllare la sua postura. Sperimenta la gravità e abbozza i primi salti, consolidando così i suoi schemi motori di base.

Il gioco, sia libero che guidato favorisce il progredire delle sue abilità motorie accrescendo così l'autostima e l'autocontrollo del bambino. Durante le attività gioco motorie i bambini vengono infatti guidati dagli educatori a compiere – con l’utilizzo della fantasia -  azioni semplici e strutturate per favorire lo sviluppo delle capacità motorie.

Destinatari

Il progetto è rivolto ai bambini frequentanti asili nido, baby parking e ludoteche, di età compresa tra i 24 mesi e i 3 anni.

Obiettivi e risultati attesi

  • Favorire nel bambino l’acquisizione e lo sviluppo di capacità relative allo schema corporeo, alle sensazioni corporee, al rapporto con la realtà, all’adattamento spaziale e il controllo degli spostamenti, all’adattamento temporale e alla coordinazione in un contesto di gioco libero e strutturato;
  • Guidare il bambino nello sviluppo delle competenze comunicative utili al rapporto con gli altri;
  • Aiutare il bambino a sviluppare schemi comunicativi verbali e non verbali;
  • Coadiuvare il lavoro di insegnanti e genitori nel trasmettere i valori di rispetto degli altri e di cooperazione;

 

Metodologia

L’organizzazione dei percorsi motori gioca sulla fantasia, essi sono infatti prestabiliti in via generale ma subiscono modifiche e variazioni di tema in base a strumenti, spazi e attitudine dei componenti del gruppo. Gli esercizi e i giochi vengono modulati in base alle esigenze dei bambini.

Monitoraggio

Le attività svolte nell’ambito del progetto saranno discusse e decretate in riunioni settimanali tenute con gli istruttori, gli educatori e i formatori UISP.

 


  

 

PUNTO UISP

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