Comitato Territoriale

Cirie Settimo Chivasso

I Ragazzi del Cortile

Un progetto del Comitato Territoriale UISP Ciriè Settimo Chivasso

Col patrocinio di

Il progetto nasce dall'osservazione di un elemento della vita dei bambini e ragazzi, in contrasto con il loro benessere psicofisico: la carenza di momenti di socializzazione spesso accompagnata da sedentarietà e solitudine. Tali atteggiamenti sono in contrasto con la natura giocosa del bambino.

La mancanza di relazioni con gli altri non aiuta il bambino nell'affrontare le piccole sfide quotidiane, rendendolo più insicuro. Tale insicurezza può sfociare in atteggiamenti aggressivi, messi in atto proprio per evitare un confronto diretto con i coetanei e gli adulti.

Tali osservazioni hanno spinto il Comitato Territoriale UISP di Ciriè Settimo Chivasso a collaborare con ASL TO4, per la realizzazione di un progetto con l'obiettivo di migliorare il benessere psicofisico dei bambini e ragazzi.

Il progetto “I ragazzi del cortile” mira ad inserirsi nel contesto scolastico, utilizzando gli spazi della scuola, come i cortili e le palestre. L’iniziativa propone quindi l’organizzazione di uno spazio destinato all’attività di gioco di movimento, libero e stimolato,  con  la  partecipazione  e supervisione di istruttori appositamente formati. In questo spazio i bambini possono socializzare, grazie all’aiuto degli educatori, possono sentirsi liberi di esprimere la loro natura, scaricare le tensioni accomunate in classe e risolvere i conflitti con i compagni.

Tali conflitti sono infatti molto evidenti nelle classi delle scuole secondarie inferiori dove i bambini, già in una fase di pre adolescenza, vivono “piccoli drammi” emotivi che non riescono poi a risolvere proprio per la mancanza di momenti di confronto fra coetanei, senza l’interferenza di genitori ed   insegnanti.

Destinatari

Gli studenti della scuola secondaria inferiore, in particolare le classi prime, si trovano a doversi ambientare in un contesto più ampio e più complesso rispetto a quello della scuola primaria: nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuove metodologie e talvolta nuova città. Questa situazione provoca nei soggetti più introversi una difficoltà che spesso si traduce in isolamento e difficoltà di socializzazione.

Obiettivi e risultati attesi

  • Introdurre i ragazzi a diversi tipi di sport, tra cui anche la camminata, attraverso uscite mensili
  • Favorire l’inclusione sociale e la condivisione di interessi e attività tra i bambini, migliorando la qualità delle relazioni fra pari in un contesto ludico e di movimento.
  • Rafforzare nei ragazzi il concetto di progettualità del laboratorio, con obbiettivi che possono essere raggiunti solo grazie alla collaborazione e alla mediazione tra tutti
  • Favorire l'acquisizione di una buona immagine di sé nei ragazzi,sviluppando e potenziando le proprie abilità psicosociali, in un contesto di rispetto reciproco e di interiorizzazione di valori e regole sociali per la costruzione di una armonica personalità.
  • Rafforzare nei partecipanti le cosiddette life skills, ovvero quelle abilità che permettono di far fronte alla complessità della vita quotidiana
  • Acquisire maggiori e più adeguati livelli di comunicazione, per facilitare l’integrazione di tutti i soggetti
  • Favorire anche attività di gioco spontaneo per sviluppare le abilità di dialogo e democrazia
  • Offrire ai genitori un ambiente sano e protetto all'interno del quale vengono proposte attività stimolanti e di incontro per tutti i  bambini.
  • Incrementare l’attività motoria come contrasto alla tendenza alla sedentarietà

Metodologia

Il programma prevede che nel periodo da novembre a maggio i bambini, con la guida di istruttori laureati SUISM e con educatori, al termine dell’orario scolastico facciano attività ludiche e di movimento per due ore, un pomeriggio alla settimana in continuità con  l’orario  scolastico. L’attività si svolgerà dalle 14:00 alle 16:00, dove la prima ora darà dedicata al consumo del “pranzo al sacco” e intervallo, mentre la seconda sarà guidata dall’istruttore.

Attività ludico ricreative proposte:

  • Svolgimento di attività volte a sollecitare le capacità creative, a favorire lo sviluppo della socializzazione, l'acquisizione di regole condivise, l'integrazione e l'armonia tra bambini di età differenti.
  • Sperimentazione di scelta libera e democratica dell'attività motoria da svolgere tutti insieme, possibilmente all'aria aperta, in modo da imparare a muoversi insieme in spazi aperti in completa armonia del gruppo e nel pieno rispetto di regole precise dettate dagli istruttori/educatori.
  • Attività strutturate, quali mini basket, mini volley, avviamento all'atletica e allo skateboard (verificando l'adeguatezza dei locali e del cortile a disposizione), accompagnate da momenti di gioco libero (coinvolgimento dei bambini in giochi "d'altri tempi", per ottenere un attività ludica con un occhio anche ai “giochi del passato”, meno tecnologici ma più coinvolgenti)

Il ruolo degli istruttori e degli educatori è in questo contesto molto importante. Essi infatti non si limitano a dare indicazioni al bambino sull’attività da svolgere, ma cercano di stimolare i bambini ad essere propositivi, chiedendo loro le attività preferite, invitandoli a proporre nuovi giochi, anche inventati, con regole da stabilire insieme.

Il gioco libero non viene mai dimenticato, vero momento di “sfogo” per i bambini. In questa fase   gli istruttori e gli educatori coinvolti svolgono invece un ruolo di mediatori, aiutando il bambino ad integrarsi nel gruppo e risolvendo con lui i conflitti che possono essersi creati.

 

 

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