Comitato Territoriale

Verona

Ciclismo Uisp: pedalare con costanza, al proprio ritmo

Il nuovo DPCM del 26 aprile è piuttosto articolato, quello che si comprende dal disposto (al punto "f") pare determinare che si potrà svolgere attività sportiva all’aria aperta, anche lontano da casa, ma con una distanza di due metri nel caso di un vero allenamento, e di un solo metro per la semplice attività motoria, come può essere una passeggiata o una pedalata.
Anche i cicloamatori quindi dal 4 maggio potranno tornare a fare sport con la loro amata bici. Ovviamente non sarà permesso fare uscite con altri, dovremo farlo assolutamente in solitaria. Gli allenamenti potranno essere svolti anche lontano da casa, sarà però probabilmente necessario portarsi un’autocertificazione su cui scrivere il motivo dell’uscita.
Non sarà quindi consentito unirsi e mettersi a ruota. Durante le uscite sembra che potremo spostarci all’interno della nostra regione, stando attenti a non varcare il confine regionale ma spostandoci liberamente tra comuni differenti.
Consigliabile portare con sè una mascherina, non per pedalarci ma in caso di imprevisti e necessità.

Da quanto si legge, tuttavia, restano a nostro avviso incerti alcuni punti su cui probabilmente occorreranno dei chiarimenti che speriamo di vedere nei prossimi giorni.
Autocertificazione per motivi sportivi, cambierà ancora il modulo? E' lecito dedurre che il limite consentito sia quello regionale? Sarà consentito caricare la bici in auto per recarsi a fare attività motoria in altro loco (pur all'interno di regione)? 

Intanto noi andiamo a riprendere un concetto introdotto da Andrea Trivellato: direttore tecnico della Scuola nazionale maestri di mountain bike e formatore del settore Ciclismo Uisp: "L'attività fisica e l'uso della bicicletta in particolare, ha dei sorprendenti effetti benefici sulla salute, sia fisica che mentale, che sono scientificamente provati. Essa non solo non inquina e libera dalla morsa del traffico le nostre città, ma studi approfonditi dimostrano come praticare attività in bicicletta per almeno 30 minuti al giorno migliori la nostra salute in generale, regolando l'appetito, l'umore, la capacità di mantenere la concentrazione, la memoria, migliorando la propriocezione e le capacità coordinative".

Andrea ci ha sollecitato con i "buoni propositi" che vengono spesso disattesti, a conferma una ricerca dell'OMS -Organizzazione Mondiale della Sanità rivela come l’inattività fisica e la sedentarietà rappresentano un problema di salute pubblica a livello globale. In tutto il mondo, 1 adulto su 4 e 3 adolescenti su 4 (di età compresa tra 11 e 17 anni), non svolgono attività fisica. In alcuni paesi, i livelli di inattività possono arrivare fino al 70%, a causa del cambiamento dei modelli di trasporto, dell'aumento dell'uso della tecnologia e dell'urbanizzazione.

Attività motoria ridotta quasi a zero, alimentazione sbagliata con calorie in eccesso al di sopra del necessario insomma un quadro abbastanza desolante. Eppure questa emergenza ha portato in superficie una necessità, potremmo definirla "sindrome ipercinetica": improvvisamente rinchiuso nel suo ambito domestico le persone hanno sentito una spinta, l'impulso a doversi necessariamente muovere.
Questo si può spiegare con le endorfine, particolari sostanze che l'organismo produce durante l'attività fisica per reggere al meglio la fatica. Le ricerche hanno evidenziato che queste sostanze posseggono una struttura molto simile alla "morfina" e questo contribuisce a spiegare lo stato di benessere che una moderata attività fisica generale procura.
Chi regolarmente si allena e poi sospende del tutto l'attività, dopo qualche tempo può avere una "crisi di astinenza" e la situazione di contingenza nella quale ci stiamo trovando può aver contribuito ad accentuare questa ipercinetosi.

Forse ora si può partire da questo per seminare qualche cosa che germogli nel futuro che ci aspetta, coltivare questo impulso e rendere florida la pianta dello stile di vita sano.

Muoversi al proprio ritmo ha dei benefici che possiamo sintetizzare come segue:
Cuore e sistema circolatorio
Andare in bici rinforza il cuore, sempre senza esagerare ed al proprio ritmo, ed una visita cardiaca è sempre un buon presidio per conoscere limiti e patologie. Comunque l'allenamento cardiaco riduce i battiti a riposo, aiuta a mantenere la pressione arteriosa nei limiti, previene il restringimento delle arterie facendo ossigenare al meglio tutti gli organi del corpo.
Sistema respiratorio
Bronchi e polmoni sono i nostri filtri, eliminano per prime le sostanze nocive che si depositano sulla mucosa e tenerli in esercizio contribuisce alla loro migliore funzionalità. Inoltre la muscolatura addetta alla respirazione (diaframma, muscoli intercostali..) si rinforza migliorando la funzionalità dell'apparato.
Metabolismo
Il bilancio delle calorie, tra introdotte e consumate, comincia a far quadrare i conti. Con l'alimentazione introduciamo mediamente 2.500/3.000 calorie nelle 24 ore,  un sedentario consuma circa fra le 2.500 (nei giovani) e le 2.000 calorie (nei meno giovani) nelle 24 ore, facile intuire dove finisca quanto non bruciamo (adipe). Due ore di pedalata regolare chiedono all'organismo di pagare 1.000 - 1.200 calorie, più un aumento del dispendio energetico nelle ore successive, causa il recupero dello sforzo. La stessa quantità di calorie spese può essere raggiunta anche con 40-45 minuti di rulli data l'attività più concentrata ed intensa. 
Quindi riuscire a pedalare, al proprio ritmo, può aiutare a trovare tanti vantaggi e stimoli per stare meglio e ripartire, senza esagerare. (Roberto Babini, redazione Uisp Ciclismo)

 

 

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