Storia e memoria
La nascita dell'Uisp a Cremona nei ricordi di Avo Piazzi e Ivano Piazzi
U.I.S.P. Provinciale fondata nell'anno 1950.
Presidente: Piazzi Avo - Consiglieri: Amici - Castelli - Piazzi Ivano (segretario).
Sede: Viale Trento e Trieste, ex gruppo rionale fascista assegnato al P.C.I. (comodato?). Attualmente è sede degli uffici del catasto.
Detto immobile consisteva in un ampio salone (poi palestra per noi), spogliatoi, servizi igienici, per cui era adatto per attività sportive anche d'inverno (senza riscaldamento).
La nostra attività ebbe inizio in primavera del 1950, con palestra ginnica, squadra pallavolo maschile e femminile (qualche incontro con squadre U.I.S.P. emiliane) e squadra ciclistica.
Sul viale Trento Trieste, passando allora poche automobili, nel pomeriggio diversi ragazzi di ogni ceto si divertivano con i pattini a rotelle; rari erano i nostri iscritti, ma noi offrivamo assistenza a tutti (per il nostro futuro).
Il salone aveva un palco per le recite; il consigliere Castelli iniziò l'attività teatrale riuscendo ad attirare molti giovani.
Non è stato possibile sviluppare l'attività calcistica perché in quasi tutti i paesi della provincia i campi di calcio erano di proprietà di società F.I.G.C. oppure degli oratori parrocchiali.
Dalla primavera 1950 con la nostra squadra ciclistica abbiamo partecipato a gare in occasione delle sagre paesane dentro e fuori dalla nostra provincia. Nell'estate 1951 abbiamo organizzato, con evidenti finalità propagandistiche, il giro ciclistico della provincia, in due tappe domenicali, perché non ammesse tappe consecutive per i dilettanti.
La prima tappa: da Cremona passando per i vari paesi verso Piadena indi Casalmaggiore, Gussola, Torricella, S. Daniele, e arrivo a Cremona.
La seconda tappa: Partenza da Cremona per Soresina, Soncino e arrivo a Crema, al foro boario in occasione della festa dell'Unità.
Le gare erano scortate da due motociclisti della Polizia Stradale (da noi pagati) ed altre motociclette dell'organizzazione.
Alla corsa parteciparono, oltre a ciclisti non accasati, molte squadre U.I.S.P. provenienti da varie località mantovane, reggiane, parmensi ecc. La classifica a punti ha dato la vittoria alla squadra U.I.S.P. parmense.
Le squadre partecipanti erano sovvenzionate da una quota in lire per km di distanza da Cremona e in relazione al numero dei corridori.
Per sopperire alle spese (premi compresi) i fondi furono recuperati con capillare e faticoso lavoro, date le ristrettezze economiche, nelle cooperative (osterie) dei vari paesi di passaggio della corsa.
Nell'autunno del 1951 il segretario della federazione cremonese del P.C.I., senza preoccuparsi di dare all'U.I.S.P. provinciale una sede per proseguire l'attività, ha convocato il presidente ed il segretario dell'U.I.S.P. per comunicare che già aveva affittato i locali di viale Trento e Trieste (sede U.I.S.P.) ad un signore che avrebbe aperto una sala da ballo (così fu). Il motivo dell'operazione: il P.C.I. aveva bisogno di soldi. Dimissioni del consiglio provinciale U.I.S.P. al completo. Tutto finito.