Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Uisp ER condanna le violenze delle ultime settimane a Bologna: non cancellino la voce di molti!

Le parole del presidente regionale, E. Balestra: "La risposta al disagio non può essere la repressione, ma una comunità che si organizza”

 

UISP Emilia-Romagna esprime ferma condanna per le violenze che nelle ultime settimane hanno segnato le manifestazioni nel centro di Bologna. Le aggressioni e i danni a persone, spazi pubblici e attività non appartengono a nessuna causa giusta, viceversa la tradiscono, e finiscono per oscurare le ragioni di chi si mobilita.

Condividiamo l'invito del Presidente della Repubblica a un'analisi seria e approfondita di violenze che esplodono in modo inatteso da “soggetti inediti”. Chiediamo che si faccia piena luce su chi le organizza e le alimenta, anche attraverso i canali digitali, e su chi può avere interesse a trasformare un disagio diffuso in una questione di ordine pubblico. Sarebbe grave se il clamore di queste giornate finisse per spostare l'attenzione dalle cause delle mobilitazioni.
Le stesse ragioni (il costo della vita, dell’energia, del lavoro) da settimane portano in piazza in modo pacifico agricoltori, autotrasportatori e cittadini del Mezzogiorno, con un'attenzione pubblica di gran lunga inferiore. È un silenzio che colpisce: chi protesta con dignità rischia di scomparire dagli spazi del confronto.

Proprio per questo non possiamo permettere che la violenza di pochi cancelli la voce di molti. Il caro vita, la difficoltà di accedere allo studio, alla casa, a un lavoro dignitoso, la sensazione di un futuro già scritto: sono questioni reali, che riguardano un'intera generazione e che esigono un ascolto reale, non solo ordine pubblico finalizzato alla repressione. I ragazzi e le ragazze che manifestano pacificamente hanno il pieno diritto di occupare lo spazio pubblico, e a loro va il nostro pieno sostegno.

“Lo sport si fonda su un’idea semplice: ci si sfida rispettando l’avversario, in un quadro di regole condivise e con un arbitro terzo”, dichiara Enrico Balestra, presidente di UISP Emilia-Romagna. “Chi fa sport sa che l’arbitro non è una forza di repressione, ma di ordine, non entra mai in campo contro i giocatori. La sua autorità nasce anche dallo stile e si perde quando la misura viene meno. È la stessa misura che chiediamo a chi è chiamato a garantire l’ordine nelle piazze, e che in questi giorni è troppo spesso mancata. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni di non minimizzare, generalizzare o, peggio, criminalizzare chi si mobilita, e di aprire spazi veri di confronto con i giovani. Da parte nostra, le sedi delle associazioni sono a disposizione come luoghi di incontro e partecipazione. La risposta al disagio non può essere la repressione, ma una comunità che si organizza”

UISP Emilia-Romagna rinnova il proprio impegno a fianco delle nuove generazioni, per uno sport e una società fondati su diritti, inclusione e convivenza civile.

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