Il 5 per mille rappresenta una delle forme più semplici ed efficaci attraverso cui i cittadini possono contribuire in modo diretto al finanziamento di attività sociali, culturali, sportive e scientifiche. Si tratta di una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che lo Stato consente di destinare liberamente a determinati enti soggetti che operano in settori di riconosciuto interesse pubblico per finalità di utilità sociale, senza alcun costo aggiuntivo per il contribuente.
Questo significa che ogni cittadino, al momento della dichiarazione dei redditi, ha la possibilità di decidere come una parte delle proprie imposte venga utilizzata, trasformando un obbligo fiscale in un atto di responsabilità e partecipazione civica.
Non una tassa in più, ma una scelta consapevole
Uno degli aspetti più importanti da chiarire è che il 5x1000 non comporta alcun aggravio fiscale. L’importo destinato deriva infatti dalle imposte già dovute: scegliere a chi devolvere questa quota non cambia l’ammontare totale pagato, ma ne orienta semplicemente la destinazione.
Al contrario, non esprimere alcuna preferenza significa lasciare allo Stato la gestione di questa parte delle risorse, rinunciando a un’opportunità concreta di incidere sul sostegno a iniziative di valore.
Come funziona: semplicità e accessibilità
Il meccanismo è volutamente semplice e accessibile a tutti. In fase di dichiarazione dei redditi, il contribuente deve indicare il codice fiscale dell’ente che intende sostenere nell’apposita sezione dedicata al 5x1000.
Questo gesto, che richiede pochi secondi, consente di generare un impatto reale su progetti e attività che operano quotidianamente sul territorio.
Una rete ampia di beneficiari
Il 5x1000 sostiene una pluralità di realtà che operano per il bene collettivo. Tra queste:
Questa ampiezza di destinatari consente al contribuente di scegliere in base ai propri valori, interessi e sensibilità.
Il valore sociale del 5 per mille
Oltre al contributo economico, il 5x1000 ha un forte valore simbolico e culturale. Favorisce infatti:
Scegliere di destinare il 5x1000 significa sostenere progetti concreti: dalla ricerca medica all’assistenza sociale, dalla promozione dello sport all’inclusione delle persone più fragili.
Focus 2026: attenzione alle scadenze per le ASD
Per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) il 5 per mille rappresnta un’importante opportunità, ma richiede il rispetto di precise scadenze e requisiti.
Dal 10 marzo le associazioni di nuova costituzione o non ancora accreditate possono presentare domanda entro il 10 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate, attraverso il software per l’iscrizione: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/contributo-del-5-per-mille-anno-2026/software-di-compilazione-enti
Per eseguire il software selezionare il link: “ Istanza di accreditamento al 5 per mille - ASD - 2026 “.
Le associazioni sportive dilettantistiche già presenti nell’elenco permanente 2026 (ammesse al beneficio per il 2025) pubblicato sul sito CONI non sono tenute a trasmettere l’istanza di accreditamento al 5 per mille per il 2026.
All’atto dell’iscrizione il sistema rilascia una ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione e riepiloga i dati della domanda.
L’elenco degli enti iscritti è pubblicato sul sito CONI entro il 20 aprile. Per ciascun soggetto sarà riportata l’indicazione della denominazione, del codice fiscale e della sede legale che risulta nell’Anagrafe Tributaria.
Le correzioni di eventuali errori rilevati nell’elenco possono essere richieste entro il 30 aprile, dal legale rappresentante del soggetto richiedente (o da un suo incaricato munito di delega) all’Ufficio del CONI territorialmente competente.
L’elenco aggiornato dei soggetti iscritti è pubblicato sul sito CONI entro il 10 maggio.
Il sistema prevede comunque una possibilità di regolarizzazione successiva alla scadenza, entro e non oltre il 30 settembre 2026, previo versamento di una sanzione di € 250, a condizione che i requisiti siano già posseduti alla data originaria (10 marzo 2026).
Le ASD devono possedere infatti i seguenti requisiti per l’ammissione:
In questo modo, il 5x1000 contribuisce a rafforzare il ruolo dello sport come strumento educativo, inclusivo e sociale.
Enti del Terzo Settore: semplificazione e nuovi obblighi
Gli Enti del Terzo Settore (APS, ODV e altri enti ) iscritti regolarmente al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) sono automaticamente inclusi negli elenchi del 5 per mille senza necessità di effettuare nuova iscrizione. È necessario controllare la correttezza dei dati, se l’ente risulta iscritto nell’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, e assicurarsi di aver comunicato l’IBAN per garantire la corretta erogazione dei contributi. I rispettivi elenchi permanenti sono pubblicati sul sito di ciascuna amministrazione entro il 31 marzo.
Attenzione: A partire dal 1° gennaio 2026, l’anagrafe delle ONLUS è stata soppressa. Per mantenere il diritto al contributo del 5x1000 è necessario che le ONLUS, anche se inseriti nell’elenco permanente degli enti iscritti 2026 (ONLUS accreditate al 31 dicembre 2025) presentino, se non lo hanno già fatto, istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026, secondo le modalità definite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Erogazione del contributo
Per ricevere l’erogazione del 5 per mille gli enti beneficiari (ASD/ETS) devono comunicare il proprio IBAN alle amministrazioni competenti. Questa comunicazione deve avvenire entro il 30 settembre del secondo esercizio finanziario successivo a quello di impegno. Il mancato invio comporta la perdita del contributo.
Modalità di Comunicazione IBAN:
Il codice IBAN dev’essere intestato all’ente no profit.
La rendicontazione del contributo
Tutti i beneficiari delle quote di 5 per mille devono redigere un rendiconto accompagnato da una relazione illustrativa entro un anno dalla ricezione delle somme, dai quali risulti, in modo chiaro, trasparente e dettagliato, la destinazione e l’impiego delle somme percepite (utilizzando il modulo disponibile sul sito istituzionale delle amministrazioni competenti). Il rendiconto e la relazione illustrativa devono essere conservati per 10 anni decorrenti dalla data di redazione del rendiconto.
Gli enti che hanno ricevuto una somma pari o superiore a 20.000 euro devono trasmettere il rendiconto e la relazione illustrativa, entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la compilazione del rendiconto, all’amministrazione competente all’erogazione delle somme. Questi enti hanno l’obbligo, entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’invio del rendiconto, di pubblicare sul proprio sito web gli importi percepiti e il rendiconto con la relazione illustrativa, dandone comunicazione all’amministrazione erogatrice entro i successivi 7 giorni.
Un piccolo gesto, un grande impatto
Il 5x1000 dimostra come anche una scelta semplice possa generare effetti significativi. Senza alcun costo, ogni contribuente può sostenere realtà che operano quotidianamente per migliorare la società.
È un’opportunità concreta per trasformare la dichiarazione dei redditi in uno strumento di partecipazione attiva, contribuendo allo sviluppo di progetti che fanno la differenza nella vita delle persone.