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Emilia-Romagna

Dal Giro d'Italia al giro per gli italiani (e non)

L'Emilia-Romagna, tra la corsa rosa e i Mondiali di ciclismo ospitati da Imola, protagonista nel mondo delle due ruote non a motore. Da Uisp una proposta di cicloturismo per tutti, sotto la guida degli istruttori dello sportpertutti.

 

di Roberto Babini, reponsabile comunicazione Ciclismo Uisp

 

IMOLA - Per tutti i cicloturisti appassionati delle due ruote e della storia dei nostri territori ecco un nuovo percorso descritto dalla Uisp delle campagne imolesi. Il percoso inizia nella parte emiliana della regione, all'autodromo Enzo e Dino Ferrari, per poi inoltrarsi sui colli e passare nella parte romagnola, nella quale si incontra il Mazzolano, la prima pendenza importante che poi condurrà a Riolo Terme. Dopo aver passato la vallata del fiume Senio e quindi dopo "le discese ardite", come cita la canzone di Mogol e Battisti, "le risalite" con quella Gallisterna che ricondurrà sui colli imolesi e quindi sui crinali che riportano all'autodromo. Non essendo sempre possibile affrontare il percorso dall'interno dell'autodromo, la piccola modifica che abbiamo disegnato consente il passaggio nella strada interna di collegamento e permette di rivivere in pieno tutto il tracciato.

Riepilogo e suggerimenti
Il percorso è di 28 km e i suoi 490 metri di dislivello lo rendono abbastanza impegnativo. Per affrontarlo con una bici tradizionale è quindi consigliato essere allenati, oppure considerarlo un'avventura per l'e-bike o il rampichino. Il percorso è stasto asfaltato di recente per il Mondiale, quindi il fondo è perfetto e lo si può considerare adatto a ogni tipo di bici. Come cicloturisti, vi consigliamo di fare qualche sosta riscoprendo il nosto territorio.

All'autodromo di Imola si può visitare il Museo Multimediale Checco Costa, uno spazio espositivo dedicato ai motori situato nella cornice suggestiva dell'autodromo. Lì potrete esplorare le eccellenze di Imola e del suo territorio scoprendo un patrimonio di idee e di emozioni caratteristiche di questa parte dell'Emilia-Romagna.

La Rocca Sforzesca di Imola, poco distante dal percorso proposto, è uno splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento e conserva una piccola collezione di armi.

Sempre a Imola, all'interno del parco delle acque minerali, la statua di Ayrton Senna offre uno spunto per un momento di riflessione.

Cambiato versante, dopo lo scollinamento del Mazzolano, si può approfittare del passaggio in centro a Riolo Terme. Lì troviamo un altro castello anch'esso sforzesco, la Rocca di Riolo. Al suo interno si può vivere una vera immersione nella storia e scoprire il Medioevo tramite la vita di Caterina Sforza.

Da non trascurare le terme e le loro piscine, che possono far scegliere Riolo Terme come punto di partenza e arrivo di questo percorso preferendolo a Imola.

Enogastronomia
Nella cornice di un vasto parco secolare, ci si può permettere di godere della massima tranquillità e di riassaporare i ritmi della natura, gustare la superba enogastronomia regionale e visitare luoghi ricchi di storia e fascino. La cucina emiliano-romagnola è anch'essa da mondiale, una serie di delizie tra cui è difficile scegliere. La minestra, che un proverbio romagnolo definisce "la biada dell'uomo", costituisce il cardine del sistema alimentare romagnolo. I cappelletti in Romagna e i tortellini in Emilia. I passatelli, una delle più classiche minestre romagnole, composti da pane grattugiato, formaggio parmigiano, uova, un pizzico di pepe e aromi (noce moscata e scorza di limone). La piadina (o piada) che, citando Giovanni Pascoli, è "il pane dei Romagnoli", che poi si accompagna con gli affettati, la salsiccia, il salame, il prosciutto e la coppa.

Vini
I classici della tradizione sono:
- il Sangiovese di Romagna, vino DOC, vitigno principe che deriverebbe, secondo una tradizione locale, da "Sanctum Zeus", il dio Giove caro ai Romani;
- l'Albana di Romagna, primo vino DOCG bianco in Italia oltre al Trebbiano;
- la zona dei colli Imolesi è specifica per il Pignoletto DOC e molte cantine si trovano proprio sull'itinerario del percorso, il che si presta bene a soste e assaggi.

Per approfondimenti sul percorso o richiedere la guida dei nostri istruttori e guide di ciclismo Uisp, potete contattarci, scrivendo a ciclismo@uisp.it. Buoni giri!

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