Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Alla ricerca dello sport

Il primo report del settore ricerca e sviluppo della Uisp Emilia-Romagna, uscito il 28 febbraio, ha come obiettivo quello di individuare contenuti utili per un'indagine sulla pratica motoria e sportiva

di Valentina Laudadio

 

BOLOGNA - Gli ingredienti sono quelli della ricerca: dati statistici, comunicazione, politiche sociali e progettazione. Il risultato finale è lo sport raccontato dalla scienza e viceversa. Il gruppo ricerca e sviluppo della Uisp Emilia-Romagna, di cui Massimo Davi è il responsabile, propone questa ricetta nel suo primo report, uscito il 28 febbraio, con l'obiettivo di individuare e condividere quegli elementi utili a un miglioramento delle proposte associative. La relazione contiene al suo interno due saggi firmati da Davi e da Monica Risaliti, esperta di educazione delle discipline sportive. Si tratta del primo di una serie di aggiornamenti che questo settore proporrà mensilmente.

Il primo testo, "Sport ed educazione", riguarda lo "sportpertutti", che ha al centro l'uomo e non la sua performance. L'accento viene posto sul potenziale educativo e formativo dell'attività motoria, spesso azzerato nello sport-spettacolo, dal carattere più sterile e regressivo. Si citano psicologi e pedagogisti come Jean Piaget, Gianfranco Staccioli e Pierre Parlebas per parlare di movimento consapevole e proporre, quindi, nuovi approcci e metodologie utili agli educatori del futuro.

Nel secondo contributo, più tecnico e intitolato "I meccanismi energetici aerobico e anaerobico", Risaliti sottolinea l'importanza dell'attività motoria per il miglioramento della qualità della vita. E lo fa raccontando la sperimentazione sul campo svolta durante lo stage nazionale di karate che si è tenuto a Modena nel novembre scorso. Al centro dello studio, al quale hanno partecipato otto gruppi da dieci persone l'uno, ci sono le differenze tra il meccanismo energetico aerobico - ovvero con funzioni cardiorespiratorie o cardiovascolari - e quello anaerobico - che induce un incremento della forza muscolare. Accompagnati in questa spiegazione da grafici, report di elettrocardiogrammi e tabelle dati, si giunge ad un chiaro invito conclusivo: fare sport per sentirsi meglio.

Scarica il report del settore Ricerca e sviluppo

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