Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Area Uisp n. 12 (dicembre 2010)

La copertina di Area Uisp n. 12 (dicembre 2010)Clicca qui per scaricare il numero in pdf (5,21 MB)

Sommario

Editoriale
di Vittorio Martone

Coltiviamo lo spazio sociale!
di Vincenzo Manco

Nella forza dello sport
di Nicola Alessandrini

La cura del corpo
di Nicola Alessandrini

Lo spazio delle relazioni alternative
di Vittorio Martone

La forza della dignità e del diritto
di Ivan Lisanti e Silvia Ferrari

Un vicino futuro di libertà
di Tatiana Olivieri e Ivan Lisanti

Il mondo dei neuroni specchio
di Massimo Davi

In cammino sugli sci
di Mario Reginna

Le traiettorie del dodgeball
di Mario Reginna

La carica dei motociclisti

A che gioco giochiamo?
di Ivan Lisanti ed Erasmo Lesignoli

Dilettanti nello sport... ma non nella gestione dell'associazione
di Francesca Colecchia

La forza e la violenza. Doppia natura, un'unica storia
di Francesco Frisari

Editoriale

di Vittorio Martone

 

Due forze, due spinte in direzioni diametralmente opposte sulla linea del tempo. Al centro, come sempre, l'uomo con il suo corpo, il suo primo mezzo di espressione e di presenza nel mondo. Se vogliamo traslarle sul piano simbolico e politico, queste due forze, potremmo parlare di loro in questi termini: l'una è il progresso, che marcia in avanti lungo il cammino della storia; l'altra è la conservazione, che mira alla preservazione dello status quo. Facile schema dualistico, per carità. Ma se vogliamo complicare il gioco, possiamo iniziare a parlare di come agiscono queste forze. Entrano in campo allora cose come la ricerca, l'affetto, la consapevolezza e la cultura da una parte; la violenza, la repressione, l'isolamento e la discriminazione dall'altra. In un modo o nell'altro, l'applicazione di entrambe queste forze richiede un'altra cosa, che si chiama lavoro.

Di forze e di lavoro, per l'appunto, abbiamo voluto parlare in questo numero di Area Uisp. Il concetto di forza lo abbiamo declinato partendo da un opposto duale per cercare di indagare quello che l'Unione Italiana Sport Per tutti fa in Emilia-Romagna e nel mondo sul piano della promozione dei diritti attraverso lo sport. Le nostre riflessioni sono partite con Vincenzo Manco, presidente regionale del Comitato Uisp emiliano-romagnolo per svilupparsi poi, con il contributo di Nicola Alessandrini, in una duplice indagine: da una parte il rapporto lavoro/sport in regione sullo sfondo delle aspettative dei soci che emergono dall'indagine legata al bilancio sociale; dall'altra l'analisi del passato, del presente e del futuro del lavoro delle donne Uisp per la promozione dei pari diritti e delle pari opportunità. Il tema del femminile ci ha condotto inevitabilmente a parlare di forze in gioco nel campo delle altre forme di sessualità, con un'intervista all'attivista Renato Busarello che sottolinea, ancora una volta, l'importanza di una visione più ampia e complessa della realtà e dei nostri corpi. Siamo poi andati a indagare, con i contributi di Ivan Lisanti, Silvia Ferrari e Tatiana Olivieri, quei luoghi e quei mondi in cui la forza si tramuta in violenta e coatta esclusione e ghettizzazione dell'altro, cercando di comprendere cosa lo sport può realizzare nei contesti di discriminazione e di apartheid. A proposito della ricerca cui si accennava sopra, nella rubrica a cura di Massimo Davi abbiamo approfondito il tema dei neuroni specchio e gli sviluppi recenti nel campo delle neuroscienze. In seguito abbiamo guardato all'interno delle nostre Leghe: tra muscoli degli sciatori, pallonate dei giocatori di dodgeball e tratti ruvidi e spigolosi dei motociclisti nostrani abbiamo scoperto qualcosa in più sullo sport praticato alla maniera della Uisp. Con Ivan Lisanti ed Erasmo Lesignoli abbiamo poi proseguito il cammino nel mondo del gioco, con alcuni chiarimenti sui rapporti di forza interni a quest'Area e su come essi abbiano influito nello sviluppo del settore. Forze e vincoli, lavoro e controllo sono alla base del contributo di Francesca Colecchia per Arsea Srl, che chiarifica i principi legislativi alla base degli accessi alle agevolazioni fiscali per le associazioni sportive. Infine, concentrandoci con un po' più di attenzione sul rapporto tra la forza e la violenza, ovvero sul quando il volume di forza supera il "legittimo" per entrare nel campo del "troppo", ci siamo abbandonati a un'ampia analisi del film di Cronenberg A history of violence con la recensione di Francesco Frisari.

Abbiamo viaggiato dunque tra due forze diametralmente opposte. Ci ha aiutato a non stare in bilico e a non essere dilaniati da queste opposte trazioni un'incrollata fiducia nel concetto di forza come progresso. Con ciò però non abbiamo negato le contraddizioni che questo termine trascina al proprio interno. Molto più semplicemente, consapevoli del fatto che è sempre una forza che sta alla base di ogni moto umano, sia esso dell'animo o del corpo, ci siamo concentrati sulle sue declinazioni. Tutto ciò, convinti che declinare correttamente le contraddizioni del reale, dei nostri corpi e delle nostre forze, sia la sola cosa che permette di evitare il rischio di cadere.

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