Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Donne in pista

Dal 26 al 29 ottobre a Imola il convegno nazionale di Toponomastica femminile, per riflettere sul “sessismo che caratterizza la società” e sui nomi dei luoghi pubblici
di Francesco Mazzanti

IMOLA (BO) Ondina Valla è stata la prima donna italiana a vincere un oro olimpico e Bologna, riconoscendo il suo valore umano e sportivo, le ha dedicato una via della città. Secondo l’associazione Toponomastica femminile, però, la scelta dei nomi delle strade ha spesso celato l’importanza delle donne nella costruzione della società odierna: “ne deriva un immaginario collettivo di figure illustri esclusivamente maschili”. Il sesto convegno nazionale dell'associazione, che si terrà a Imola dal 26 al 29 ottobre, rifletterà anche sulle disparità di genere nello sport e Uisp Emilia-Romagna ha scelto di appoggiare l’iniziativa. “Oltre a essere un supporto a un comitato territoriale – afferma Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna – il nostro contributo si inserisce nei progetti e nei programmi di lavoro legati alle politiche di genere. Nella nostra ottica di sportpertutti è importante che si affronti anche il tema dello sportpertutte”.

Il convegno – spiegano le organizzatrici – nasce dall’esigenza di adottare un’osservazione differente sulla città, sui quartieri, le strade, le aree verdi e i musei, con l’idea di restituire visibilità alle donne che, nel corso della storia, si sono distinte per attività letterarie, scientifiche e sportive. Il seminario è destinato soprattutto ai docenti di qualsiasi ordine e grado. Le quattro giornate saranno caratterizzate da numerosi incontri e laboratori. Verranno presentati i concorsi per le scuole, con i racconti delle storie delle donne imolesi, le iniziative toponomastiche degli studenti e sarà possibile effettuare una visita guidata in città alla ricerca delle tracce femminili. Sabato mattina sarà presente anche la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Le organizzatrici sono convinte delle opportunità didattiche che offre la toponomastica: attraverso una riflessione attenta e una modifica del punto di osservazione si possono sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione, “comprendendo le  ragioni delle intitolazioni e delle tante assenze, vigilando su chi amministra la città e sviluppando un pensiero critico rispetto ai modelli maschili e femminili offerti da una società omologante”.

L’iniziativa dell’associazione può essere associata a un’altra discussione pubblica sulla toponomastica, avvenuta sempre in Emilia-Romagna. Nel settembre del 2015, il progetto Resistenze in Cirenaica aveva modificato, al termine di una giornata di “guerriglia odonomastica”, il nome della bolognese via Libia, legata al colonialismo italiano, dedicando la strada a Vinka Kitarovic, donna istriana e combattente antifascista.

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