Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Carta dei valori e degli impegni dell'Uisp Emilia-Romagna

La copertina della Carta dei valori dell'Uisp Emilia RomagnaCliccare qui per scaricare la Carta dei valori in pdf (1,17 MB)

Cos'è la Carta dei valori dell'Uisp Emilia-Romagna?

La Carta dei valori e degli impegni dell'Uisp Emilia-Romagna rappresenta la prima tappa di un lungo percorso, avviato nel Congresso regionale del maggio 2005, volto alla costituzione di un bilancio sociale del Comitato regionale Uisp emiliano-romagnolo. Essa si basa innanzitutto sul desiderio di mettere per iscritto e formalizzare i valori e gli impegni assunti dall'Unione Italiana Sport Per tutti nei confronti dei propri aderenti e del vasto ambiente sociale che circonda l'associazione.

Sommario

Giorno dopo giorno: i valori dello sportpertutti
di Vincenzo Manco

Un percorso da congresso a congresso
di Roberto Meglioli

Carta dei Valori e degli Impegni dell'Uisp Emilia Romagna
approvata al VII Congresso regionale svoltosi il 3 e 4 aprile a Ravenna

Cronistoria della Carta dei Valori dell'Uisp Emilia Romagna

L'Unione Italiana Sport Per tutti nell'immaginario di alcuni stakeholders

Editoriale

Giorno dopo giorno: i valori dello sportpertutti

di Vincenzo Manco - Presidente Uisp Emilia-Romagna


La condizione di incertezza e di crisi economica che stiamo vivendo da qualche tempo a questa parte ha portato non solo ad alimentare reali preoccupazioni legate al soddisfacimento dei bisogni materiali dei cittadini ma anche all'emergere di un disagio che si traduce in forme di disgregazione dei legami sociali all'interno di una società sempre più competitiva e utilitaristica.

Le giovani generazioni in particolare sono vittime di un tempo connotato da fenomeni di disorientamento in cui il futuro non è più sentito come una promessa, un qualcosa nel quale investire, ma come una minaccia che provoca il venir meno di una progettualità e la conseguente frustrazione delle speranze.

La politica fatica a trovare un "centro di gravità permanente" capace di individuare quale priorità del proprio agire il cittadino, la persona, con i propri bisogni ma anche con i suoi desideri e i suoi sogni. Il Libro bianco del ministro Sacconi parla di una riorganizzazione del welfare e di nuovo protagonismo del Terzo settore con particolare riferimento alle comunità locali.

È all'interno di tale scenario che la pubblicazione di questo opuscolo per noi dell'Uisp Emilia Romagna assume significati ed aspetti particolarmente importanti.

Abbiamo iniziato il percorso relativo al Bilancio sociale qualche anno fa e siamo arrivati ad individuare una Carta dei Valori, i cui contenuti hanno attraversato tutte le recenti sedi congressuali dei nostri Comitati territoriali. Essa rappresenta pertanto il nostro manifesto etico attraverso il quale aprire una nuova sfida con noi stessi ed una nuova stagione di relazioni istituzionali, interassociative, nel Terzo settore e verso i cittadini e i nostri soci.

Un'etica come fondamento per migliorare la qualità della vita della persona e la qualità sociale.

Ancora oggi, nonostante lo sportpertutti e di cittadinanza sia entrato a pieno titolo nel terreno anche culturale dei dibattiti che riguardano l'attività motoria e lo sport, esso resta un fenomeno di cui non si conoscono le enormi potenzialità e verso cui certamente non si investono risorse pubbliche necessarie a garantirne una prospettiva.

Sto parlando di tutte quelle forme di associazionismo sportivo volontario sparso sul territorio regionale che quotidianamente costruiscono proposte di attività sportiva ai cittadini, cioè di quel capitale umano e sociale che meriterebbe maggiore attenzione e riconoscimento da parte delle istituzioni pubbliche. Sono loro le reali sentinelle del territorio, luoghi in cui si contribuisce a determinare forme di socialità capaci di rispondere ad un senso di solitudine e di individualismo che stanno riemergendo sempre più nella società.

Le recenti elezioni amministrative ci hanno consegnato nuovi rappresentanti istituzionali. A loro ci rivolgiamo perché insieme si possa individuare un percorso nuovo dal punto di vista dell'impostazione culturale, politica ed istituzionale sui temi dello sport di cittadinanza.

Ci interessa lo sport che agisce in sordina, magari fuori dallo sfavillante mondo del professionismo, ma che contribuisce alla realizzazione del binomio intorno al quale la nostra comunità regionale ha costruito nel tempo il proprio benessere: sviluppo e coesione sociale.

Camminare, correre, nuotare, pedalare rappresentano movimenti semplici in grado di essere compiuti da tutti; la cultura del movimento e dell'educazione motoria passa da tempo all'interno dei piani socio-sanitari come strumento di prevenzione e di benessere verso qualunque cittadino, uomo o donna che sia, anziano, bambino o diversamente abile.

È tempo che davvero si riconosca allo sport sociale quella valenza trasversale anche nelle pratiche quotidiane del governo amministrativo locale.

Pianificazione territoriale, politiche ambientali, politiche socio-sanitarie, politiche di integrazione ed inclusione: lo sport di cittadinanza attraversa tutto questo.

Abbiamo ascoltato i nostri soci, i nostri dirigenti ed anche stakeholders esterni perché tutto questo patrimonio di persone e di risorse che va sotto il nome di Uisp possa essere messo a disposizione del futuro delle nostre comunità per costruire legami e coesione sociale forti attraverso il rispetto, la solidarietà, la trasparenza, la sostenibilità, l'inclusione, la convivenza, la tolleranza: i nostri valori, i valori che lo sportpertutti costruisce giorno dopo giorno.

 

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