Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Chi siamo

È una storia avvincente quella della regione Emilia-Romagna. Stretta fra gli Appennini, la pianura e il mare, questa terra di accoglienza, di lotte per i diritti e di affascinanti tradizioni popolari ha lasciato un'indelebile traccia di sé nella memoria collettiva del paese attraverso le opere di grandi autori del cinema e della letteratura. Ed è proprio in questa terra che la Uisp, Unione Italiana Sport Per tutti, affonda le radici di una storia lunga ormai più di sessant'anni, decenni trascorsi a favorire, attraverso lo sport nelle sue più varie accezioni, l'estensione dei diritti, la tutela dell'ambiente e la promozione della solidarietà.

La data di fondazione della Uisp, ovvero il 4 aprile 1948 (anche se l'ufficializzazione arriva con il primo congresso nazionale dell'associazione, che si svolse a Bologna dal 19 al 22 settembre del 1948), è però preceduta in maniera informale da un ricco e vivo tessuto associazionistico spontaneo e popolare che vedeva lo sport come strumento di coesione tra le masse sin dalla metà dell'Ottocento.

Dalle feste contadine alla ginnastica operaia, dai giochi tradizionali ospitati nelle osterie e nelle bettole di tutta la regione alle camminate in città e nei parchi, dalle attività balneari sulla costa adriatica fino ad arrivare all'esperienza di ciclismo proletario dei cosiddetti "Ciclisti rossi", la Uisp in Emilia-Romagna ha semplicemente rappresentato il punto di arrivo di un lungo percorso rivoluzionario nella sua spontaneità.

Di quel ricco patrimonio popolare l'odierna Uisp conserva l'entusiasmo e la vocazione con cui i propri operatori continuano a diffondere la pratica sportiva a qualsiasi livello, senza distinzioni di abilità, di sesso, di provenienza e di appartenenza sociale. Uno sport veramente per tutti, libero dalla competitività esasperata, che viene organizzato sul territorio regionale e nazionale attraverso l'operato di numerose Leghe in rappresentanza della più svariate discipline sportive (Atletica Leggera, Attività equestri, Attività subacquee, Automobilismo, Calcio, Ciclismo, Danza, Discipline Orientali, Ginnastiche, Golf, Motociclismo, Nuoto, Pallavolo, Pallacanestro, Pattinaggio, Sci, Sport e Giochi Tradizionali, Tennis, Vela).

Alle Leghe si affiancano poi i Comitati territoriali, uffici sparsi su tutto il territorio nazionale e che in Emilia-Romagna sono collocati in tutti i capoluoghi provinciali e in altri piccoli centri. Sono queste le sedi che si caratterizzano, assieme alle circa 3300 società sportive affiliate in regione, come l'interfaccia quotidiana per i nostri circa 300.000 soci emiliano-romagnoli oltre che come un'importante forma di presidio del territorio e di base per l'analisi delle dinamiche politiche e sociali in corso su di esso.

Tali dati dimostrano l'importanza della Uisp non solo per ciò che concerne la promozione dell'attività fisica e del benessere di ogni singolo cittadino, ma anche per il ruolo sociale che l'associazione ha svolto dal dopoguerra sino ad oggi, come sottolineato anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso dell'incontro celebrativo dei 60 anni di Uisp svoltosi al Quirinale il 23 maggio del 2008. Ulteriore testimonianza di questo impegno sono i numerosi progetti votati alla lotta al doping e all'obesità tra le giovani generazioni, le iniziative di cooperazione internazionale, le attività contro la discriminazione razziale, le manifestazioni per l'integrazione dei disabili e la promozione delle pari opportunità, le grandi corse in bici o a piedi nelle città per progettare, tutti assieme, nuovi modelli urbani eco-sostenibili.

Una pluralità di proposte che rispecchia appieno il poliedrico mondo della Uisp. Descriverlo in tutte le sue sfaccettature porterebbe via molto tempo. Conoscerlo invece è facile ma necessita di due sole prerogative, le stesse che sono alla base del vivere democratico: entusiasmo e partecipazione.

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