Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Congresso Uisp Emilia-Romagna: primo giorno di lavori

La diretta dei lavori per l'elezione del consiglio regionale e del nuovo presidente. Oggi apertura con una tavola rotonda sul supporto dello sport al territorio colpito dal sisma

Vincenzo Manco, presidente uscente Uisp Emilia-Romagna, durante la sua relazione conclusiva

a cura di Fabrizio Pompei e Francesca Zilio

 

MODENA - Si è aperto l'ottavo congresso regionale Uisp Emilia-Romagna, appuntamento quadriennale per il rinnovo del consiglio e la nomina del nuovo presidente che sostituirà l'uscente Vincenzo Manco, candidato alla presidenza nazionale. Al suo posto uno tra Mauro Rozzi e Paola Lanzon, rispettivamente ex presidente del comitato di Reggio Emilia e presidente di quello di Imola-Faenza. Nella mattinata odierna di sabato 23 febbraio i lavori partono con la tavola rotonda "Nel territorio dello sport sociale". L'incontro è moderato da Vincenzo Manco e ha tra i relatori Carlo Paris, giornalista di Rai Sport che, nel giugno scorso, seguì gli europei con chi viveva nelle tendopoli; Teresa Marzocchi, assessore alle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna; Stefano Vaccari, ex assessore allo sport e alla Protezione civile della Provincia di Modena; Arianna Saulini di Save The Children; Filippo Fossati, attuale presidente Uisp e candidato in Toscana per la Camera dei Deputati. A portare le testimonianze dai territori colpiti presenti Claudio Tioli della società sportiva Aneser Novi dal modenese e Giorgio Carrubba, vicesindaco del comune di Rolo (Reggio Emilia).

ore 20,28 - Giorgio Gollini, dirigente Uisp Reggio Emilia, evidenzia il ruolo che i comitati territoriali dovrebbero giocare nel promuovere la partecipazione democratica dei soci anche a livello regionale. La crisi economica come opportunità: così Silvana Cavalchi, presidente della Uisp Reggio Emilia, sviluppa il suo intervento, definendo l'attuale situazione come foriera di nuovi riconoscimenti all'associazionismo da parte degli enti locali in un'ottica di sussidiarietà. Un'affermazione che si basa molto anche sull'esperienza di sindaco di Cadelbosco di Sopra (RE) che la Cavalchi conduce. Manuela Claysset, ex presidente del consiglio Uisp Emilia-Romagna, si concentra sulla politica nazionale, sulla richiesta di rinnovamento urlata senza programmazione seria, sul populismo. E rivendica all'associazionismo, alla Uisp in particolare, la capacità di portare cambiamento concretamente tra la gente. Si chiude così la prima giornata di lavoro dell'ottavo congresso Uisp Emilia-Romagna. Riapertura delle urne domani alle 9 e dibattito che ripartità invece alle 10.

ore 20,09 - Proseguono gli interventi, ricchi di stimoli su svariati temi legati al sociale. Andrea Panizzi, dell'associazione Va' pensiero di Parma - che si occupa di promozione dell'attività sportiva per persone con disabilità -, chiede alla Uisp la collaborazione per la strutturazione di una legge che riveda il sistema di gestione delle disabilità psichiche in Italia, augurandosi una vera contaminazione tra i valori portanti delle due associazioni per una migliore inclusione delle persone con disagio sociale. "Portare nell'associazione le molteplici storie che la rappresentano sarà sicuramente il frutto - secondo Davide Gilli, che incentra il proprio intervento sulla campagna congressuale regionale - che nascerà da questa doppia candidatura".

ore 19,52 - I diritti delle donne nel lavoro e nello sport aprono la fase del dibattito serale, con l'intervento di Raffaella Molari, presidente del Judo Kodokan Cesena, che sottolinea le difficoltà nel mondo del lavoro, il maschilismo ancora presente e il desiderio che la Uisp sia un laboratorio per superare queste difficoltà, compreso il persistere della necessità delle quote rosa. Spazio poi a Marco Pirazzini, presidente della Uisp Bassa Romagna, che mette in evidenza la necessità di sviluppare garanzie lavorative per i tanti volontari e precari che operano nel mondo del Terzo Settore. Segue Paolo Belluzzi, dirigente Uisp Modena, molto attivo nella gestione della fase emergenziale post terremoto, che del lavoro dentro la Uisp sottolinea l'aspetto fondamentale: l'impegno in qualcosa che produce piacere, benessere, incontri positivi. Segue ancora Enrica Montanini, presidente Uisp Parma, che porta la testimonianza della difficoltà di lavoro su un territorio in cui la guida istituzionale mostra segni di debolezza e in cui è nullo il coinvolgimento dei soggetti del Terzo Settore.

ore 19,15 - Apertura dei seggi per le votazioni e inizio del dibattito.

ore 19,13 - Lanzon: "Nel nostro programma si chiede una discontinuità di metodo di lavoro, garanzie per l'autonomia delle leghe, centralità e autonomia dei comitati. Nel nostro programma sosteniamo uno studio di fattibilità per una scuola dei mestieri sportivi che sviluppi opportunità. Non credo che la seconda candidatura determini una spaccatura. Credo invece che la maturità della nostra associazione sia determinata proprio dalla capacità di gestire situazioni di confronto come questa. Sarebbe grave il contrario".

ore 19,03 - Lanzon: "Il karate ha una massima che è di grande insegnamento, che chiede a chi lo pratica di dimostrare chi sei e cosa sei in ogni momento. Io pratico karate da tempo e in questo congresso mi sento di agire in questa logica. Se il congresso si riducesse a una passerella sarebbe uno spreco di soldi. Trasformare un congresso in un momento di discussione, approfondimento e confronto ha invece un senso. L'obiettivo della presentazione della seconda lista è quello di riaprire uno spazio di confronto più ampio. Il fine ultimo è proprio solo il bene dell'associazione".

ore 18,53 - Inizia l'intervento di Paola Lanzon.

ore 18,52 - Rozzi: "Vorrei una Uisp aperta, integrata e innovativa, una realtà pragmatica, di buone pratiche, che punti ad azioni che incidano positivamente sulla collettività. La Uisp è un'unica associazione nazionale che ha bisogno del supporto di tutti i territori. In primis dell'Emilia-Romagna unita. Chiudo citando un amico che mi ha scritto queste parole: 'Servono persone che raccontino di sé, con quello che hanno fatto e la loro capacità di unire'. Anche per parole come queste mi sono messo a disposizione".

ore 18,48 - Rozzi: "Oltre lo sport non è stato solo il tema affrontato al congresso territoriale del comitato da cui provengo ma è l'orizzonte che la Uisp dovrà affrontare in futuro. Se davvero vogliamo agevolare il benessere di tutti e per tutti la nostra azione deve essere coordinata, sforzandoci di entrare sempre più in relazione con il mondo che ci circonda. Parlare di rete e partecipazione è quello che vorrei per la nostra associazione. Nel concreto, bisogna valorizzare le esperienze motorie in ambiente naturale e urbano, rafforzando anche il rapporto tra sport e turismo, oltre che tra sport e salute. Il punto di partenza deve essere anche la capacità di coinvolgere e valorizzare giovani dirigenti, che ci sono".

ore 18,35 - Dopo una pausa si passa alla presentazione dei due candidati alla presidenza regionale della Uisp Emilia-Romagna. Dopo il sorteggio, interviene per primo Mauro Rozzi, ex presidente della Uisp di Reggio Emilia. Dopo di lui Paola Lanzon, presidente della Uisp Imola-Faenza.

ore 18,07 - Bonaccini: "La candidatura di Vincenzo Manco alla presidenza nazionale è anche frutto dell'impegno che come associazione avete profuso sul territorio regionale".

ore 18,02 - Stefano Bonaccini, segretario del Pd Emilia-Romagna: "Parto ricordando il valore dell'associazionismo nel territorio, quella che preferisco definire 'società reale' anziché 'civile', ovvero quella che Bersani intende chiamare all'appello per collaborare. E infatti mai come questa volta, grazie anche alle nostre primarie, tanti uomini e donne del Terzo Settore saranno eletti nelle file del Pd. Sono persone che si identificano in un programma condiviso e coerente, in un'idea di società che potrebbe aprire una nuova stagione, in cui le associazioni potranno avere il riconoscimento che spetta loro".

ore 17,45 - Finita la relazione, tra attimi di commozione e forti applausi, del presidente uscente Vincenzo Manco. Inizia la fase dei saluti istituzionali.

ore 17,40 - "Sono stati anni faticosi ma bellissimi, perché ho avuto insieme a me donne e uomini che mi hanno fatto crescere. Un grazie speciale va a Stefania Marchesi e Giorgio Bitonti, entrambi sono stati due punti di riferimento. Grazie ai presidenti che hanno sostenuto la mia candidatura. Grazie anche a chi mi ha osteggiato: ho interpretato come stimolo queste critiche. Grazie a tutte le donne della tecnostruttura della Uisp e a quelle di Arsea. Grazie ai dirigenti che hanno fatto parte dello staff. Ai dirigenti, ai tecnici, agli operatori delle società sportive: grazie a loro perché quotidianamente permettono alle persone di fare attività sportiva".

ore 17,35 - Manco: "Ritengo occorra tenere lo sguardo aperto al sistema nazionale, per sviluppare un'associazione aperta, riformata e riformista. Al centro ci deve essere la circolazione delle idee, un sano dibattito sulle politiche sportive. Questo se vogliamo intercettare il 41% di sedentari del nostro paese. La Uisp è già dentro una fase nuova".

ore 17,30 - Manco: "Siamo un'associazione di sport che sta dentro la promozione sociale. Agiamo nel fare, nelle reti sociali e nel sistema sportivo. La vera sfida però è rinnovare le nostra attività. In quasi tutte le assemblee delle leghe è passato il messaggio di lavorare in squadra, mettendosi in gioco. Abbiamo bisogno di semplificare la nostra complessità, integrando salute, inclusione sociale, pari opportunità, sostenibilità con il nostro fare sportivo".

ore 17,06 - Manco: "Lo sport per tutti si è affermato come diritto di cittadinanza ma a tutto ciò non corrisponde un uguale riconoscimento nella governance del sistema sportivo del Paese. Chiederemo di stare ai tavoli della nuova progettazione sociale insieme agli altri protagonisti".

ore 17,01 - Manco: "Non si tratta di mettere in soffitta un pensiero economico ma di società e di mondo. In tal senso le primarie del Pd hanno rappresentato un importante passaggo democratico del Paese".

ore 16,57 - Parola a Vincenzo Manco, presidente uscente della Uisp Emilia-Romagna.

ore 16,52 - Roberto Meglioli, responsabile del tesseramento, mostra dati e statistiche sul mondo Uisp.

ore 16,46 - Prende la parola Marco Tommasi, responsabile organizzativo dell'area attività in ambiente: "Il nostro obiettivo è rendere il socio consapevole di ciò che fa e dell'ambiente in cui è inserito".

ora 16,38 - Parola a Ivan Lisanti, responsabile del tavolo delle politiche su "Diritti, integrazione e multiculturalità, cooperazione internazionale: "Nel contesto internazionale attuale i più deboli sono quelli che maggiormente subiscono discriminazioni. Abbiamo attivato progetti per sostenere la formazione di dirigenti e tecnici stranieri per attuare quella mobilità inesistente nel nostro Paese. Questo perché occorre lavorare insieme, fra più generazioni, con diversi tipi di persone che vengono da esperienze diverse".

ora 16,25 - Paola Paltretti, responsabile delle politiche di "Prevenzione attraverso il movimento", elenca i progetti in atto: Samba, Abbasso l'abbandono: giovani in movimento e 1 km di salute.

ore 16,15 Paola Bottoni, del tavolo della progettazione Uisp Emilia-Romagna: "Un progetto è Free to play, iniziativa realizzata per promuovere la pratica sportiva per i cittadini stranieri". La Bottoni illustra un secondo progetto dedicato agli adolescenti, Terre in movimento.

ore 15,50La commissione verifica poteri, registrando alle ore 15 un totale di 160 delegati accreditati, pari al 76,6% degli aventi diritto, dichiara il congresso atto a deliberare. Le procedure di accredito continuano sino a domani mattina alle 10,30.

ore 15,45 - Ripresa dei lavori con la presentazione delle scelte di ecosostenibilità del congresso regionale. Cesare Buffone della Punto 3 srl ricorda le iniziative di raccolta differenziata, basso consumo energetico, l'invito a preferire treni e bus o a condividere le auto per raggiungere la sede attraverso il portale di car-pooling Flootta.com, menù a filiera corta, l'uso dell'acqua di rete e la sostituzione del digitale alla carta. Un congresso "verde" certificato dal bollo "Eventi Sostenibili® Icea", conferito appunto dalla società Punto 3 srl.

ore 13,20 - Conclusione della tavola rotonda.

ore 13,16 - Paris: "Voi ci potete raccontatare le vostre storie, che, come servizio pubblico, dobbiamo riportare. Si chieda al servizio pubblico che anche lo sport sociale possa avere spazio. I cittadini esigano dal servizio pubblico anche queste storie".

ore 13,10 - Filippo Fossati, presidente Uisp nazionale: "La Rai è stata una compagna importante per mostrare come il nostro mondo offra iniziative di rilievo per la popolazione. Anche per questo il volontariato sportivo va riconosciuto. Il nostro non è un associazionismo di soci ma è rivolto all'esterno. Partendo anche da noi va rilanciata l'idea di una società che punti sulla capacità dei cittadini dando una mano e fissando le regole. Gli impianti sportivi sono strutture sociali e devono essere valutati in quanto tali. Non si può pensare unicamente al risparmio. Dopo l'esperienza del terremoto le attività pensate per i bambini dovrebbero continuare anche in una situazione di normalità. Dobbiamo costruire una rete che superi la gerarchia interna perché in orizzontale si cresce".

ore 12,50 - Carlo Paris: "Quella del terremoto a L'Aquila è stata un'esperienza totalmente diversa. Lì i ragazzi ora sono costretti a incontrarsi nei centri commerciali. La cosa che mi ha colpito qui è che, insieme alle tende, arrivavano i pagliacci. Si pensava alle necessità primarie così come alla messa in chiesa o al divertimento. Un cittadino italiano può essere orgoglioso di queste realtà.

ore 12,43 - Prende la parola Massimo Mezzetti, assessore a cultura e sport della Regione Emilia-Romagna: "Nei primi giorni successivi al terremoto, pur capendo l'emergenza più stretta, temevo si sottovalutasse l'aspetto relativo alla cultura e allo sport. Dopo pochi giorni invece i sindaci chiedevano di rimettere in piedi i luoghi della cultura, dello sport e della socialità. Lo sport dimostra quindi ancora di essere un valore non solo nell'ottica della salute ma anche sociale e culturale. L'accorpamento in un unico assessorato di sport e cultura non è casuale o forzato e l'esperienza del terremoto l'ha ribadito".

ore 12,31 - Parola ad Arianna Saulini, rappresentante di Save The Children: "Creare degli spazi a misura di bambino serve per ritornare alla normalità ed è utile per far sfogare le tensioni e le pressioni psicologiche. I ragazzi sono considerati dei cittadini a pieno diritto e sono stati coinvolti fin dall'inizio in un'ottica partecipativa, dando anche la possibilità di fare gite fuori dal contesto di emergenza legata al terremoto. Per Save the Children è stata molto importante l'esperienza degli operatori Uisp e possiamo parlare di una crescita comune di Save the Children e Uisp dovuta a una stretta collaborazione".

ore 12,15 - Marzocchi: "Abbiamo fatto della diversità una ricchezza. Molte etnie erano presenti nei campi e lì abbiamo condiviso il Ramadan. Inoltre abbiamo messo al primo posto i bambini. Ho visitato molte tendopoli e in ognuna c'erano spazi di aggregazione pensati per i più piccoli. Il welfare del futuro sarà quello di unire responsabilità delle istituzioni e iniziative della cittadinanza attiva".

ore 12,10 - Teresa Marzocchi, assessore alle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna: "Il terremoto ci ha cambiato tutti, persone ed istituzioni. In quella fase, intorno agli impianti sportivi si è costituita la vita civile. Con il vostro lavoro avete dimostrato di essere un modo di costruire la vostra collettività".

ore 11,59 - Giorgio Carrubba, vicesindaco del Comune di Rolo: "Durante l'emergenza siamo riusciti a far coesistere le associazioni e a farle lavorare insieme. E abbiamo ricevuto dalla Uisp un aiuto discreto e concreto".

ore 11,50 - Claudio Tioli, presidente associazione sportiva Aneser Novi: "Dopo il terremoto anche riproporre una normale attività è stato difficile, soprattutto per i bambini. Se ce l'abbiamo fatta lo dobbiamo anche alla Uisp e alle amministrazioni locali".

ore 11,45 - Stefano Vaccari: "Dopo il sisma, volontariato, protezione civile e terzo settore si sono messi a disposizione per un lavoro coordinato ed efficace. Anche in questo modo, durante l'emergenza, lo sport ha recuperato la sua funzione sociale".

ore 11,33 - Parola a Carlo Paris, giornalista di Rai Sport. "Collaborando con la Uisp, in occasione del terremoto, ho toccato con mano un'Italia comunitaria di cui tanto si parla in questi giorni di elezioni".

ore 11,27 - Proiettato un filmato realizzato da Rai Sport in collaborazione con la redazione della Uisp nazionale sul sisma che nel maggio scorso ha colpito l'Emilia-Romagna.

ore 11,18 - Vincenzo Manco apre i lavori con la tavola rotonda "Nel territorio dello sport sociale". "Abbiamo scelto il comitato di Modena - afferma - per essere vicini alle zone colpite dal terremoto".

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