Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Visioni di sport e società

Dialogo tra Stefano Bonaccini e Mauro Rozzi sui temi dello sport, nell'ambito della campagna elettorale per le regionali, partendo dalle scelte che hanno caratterizzato l’ultimo mandato.


della redazione Uisp Emilia-Romagna

 BOLOGNA – Il percorso della legge sullo sport della Regione Emilia-Romagna, la n. 8 del 2017, nasce da un riconoscimento: quello della funzione sociale dello sport e del diritto generalizzato delle persone alla pratica sportiva. È a partire da questo terreno comune che Stefano Bonaccini, presidente uscente della Regione Emilia-Romagna e candidato a un secondo mandato per il centrosinistra nelle imminenti regionali del 26 gennaio, e Mauro Rozzi, presidente della Uisp Emilia-Romagna, si sono incontrati, confrontandosi sul lavoro svolto e sui programmi per il futuro in caso di conferma dell'attuale presidenza.

Il naturale punto di partenza è la legge sullo sport, varata nel maggio del 2017 dopo un lungo confronto con le associazioni e le realtà che sul territorio regionale organizzano e promuovono lo sport. Un percorso fatto di ascolto e finalizzato a enfatizzare i valori che costituiscono il naturale corollario dell'attività sportiva, ovvero integrazione sociale, tutela della salute, sviluppo relazionale. Principi indispensabili – sottolineano in Regione – per la realizzazione di un pieno diritto di cittadinanza attiva in un concetto di sport inteso quale servizio alla persona. Un percorso sostenuto con investimenti complessivi durante la legislatura 2015-2019 di quasi 60 milioni di euro, con un'attenzione specifica da parte del presidente della Regione Bonaccini, che ha mantenuto in capo la delega allo sport e ha individuato nel ruolo di sottosegretari, prima Rossi e poi Manghi, figure attente e competenti sul tema specifico. Sono 157 i progetti finanziati, con 43,5 milioni di euro nel piano degli investimenti per la valorizzazione del patrimonio dell'impiantistica, 5 milioni di euro per la promozione e il sostegno di grandi eventi e 10 milioni di euro per finanziare 783 eventi, manifestazioni e progetti di promozione della pratica motoria e sportiva.

Un risultato, in particolare quello dell'investimento sulla promozione, che è stato raccolto dalla Uisp con entusiasmo, com'era naturale che fosse per un'associazione che da sempre ha spinto per il riconoscimento del valore sociale dello sport. Un risultato raggiunto fornendo alla Regione numerosi spunti e attraverso un confronto che ha trovato ascolto da parte dell'istituzione. Il prosieguo riguarda adesso l'attenzione che deve crescere per lo sport sociale e nella concezione dell'attività sportiva in riferimento al benessere delle persone e alla promozione degli stili di vita attivi.

Da questo punto di vista il fulcro delle riflessioni non può che spostarsi sugli spazi dedicati allo svolgimento dell'attività motoria e sportiva. Significativi gli investimenti per la riqualificazione degli spazi di sport presenti in Emilia-Romagna, un territorio ricco di impiantistica che spesso presentava e presenta il conto degli anni. Dopo la precisa opera di ripristino e riqualificazione, l'attenzione, per la Uisp, deve adesso spostarsi sul campo dell'impiantistica di prossimità, quella più vicina alle persone, anche destrutturata, che permetta alla cittadinanza di avere spazi anche informali per la pratica motoria. Ma quello dell'impiantistica, nella prospettiva della Regione, è un tema che riguarda anche un miglioramento delle garanzie sull'accertamento delle competenze di chi riceve in gestione impianti pubblici e che ha trovato ampio spazio nell'articolo 13 della nuova legge regionale sullo sport.

Non solo tecnica, non solo impiantistica. Lo sport in quanto strumento di inclusione e comunicazione fra le persone ha anche il compito di tutelare e coinvolgere le categorie più deboli. Aspetti che la nuova legge sullo sport ha messo nero su bianco, dando protagonismo allo sport per persone con disabilità nel testo e, soprattutto, inserendone lo sviluppo nella programmazione regionale, incentivando una formazione di qualità per gli operatori del settore, tracciando le linee guida per l'integrazione nei progetti di attività motoria delle persone con disabilità. Un'attenzione che è ribadita anche nella costituenda Carta etica dello sport, di recente oggetto di discussione nell'ambito dell'ultimo incontro, nel novembre 2019, della Conferenza dello sport. Un documento che, oltre al tema disabilità, intende creare un quadro preciso e vincolante di comportamenti che favoriscano la tutela degli spazi di sport come luoghi educativi e di crescita civile e sociale, contrastando violenza, razzismo, sessismo e le sempre più frequenti forme di sfruttamento dei giovani atleti.

E parlando e confrontandosi sulle linee guida, il discorso cade sulla questione ambiente ed ecologia. Forte infatti è stata la collaborazione tra Uisp e Regione Emilia-Romagna in termini di sviluppo di uno sport sostenibile, attento alla natura e alla valorizzazione dei contesti ambientali del territorio, capace al contempo di ridurre l'impatto delle manifestazioni sportive sui luoghi attraversati. Da questo punto di vista Uisp ha tracciato, con il supporto della Regione, una via, una sperimentazione fatta di studio e di applicazione di regole a numerosi eventi sportivi. Un percorso che si è tradotto nella scrittura di una serie di "Linee guida per gli eventi sportivi sostenibili". Un documento innovativo che in viale Aldo Moro hanno voluto recepire, tramutandolo in un regolamento di riferimento a marchio Regione Emilia-Romagna nell'ottobre 2019.

Un quadro complessivo che racconta quindi di un confronto costante tra l'istituzione e l'associazione dello sportpertutti, un esempio di come le politiche per e sul territorio possano perfezionarsi nella collaborazione costante con le associazioni e le realtà che sul territorio operano quotidianamente, intercettando le persone e i loro bisogni. Un quadro di partenza fatto comunque di una visione comune, che la Uisp punta a continuare a far crescere nella prospettiva di una continuità dell'attuale amministrazione. Un percorso che anche all'interno dell'associazioni si sta fondando sulla relazione con il territorio. Uisp Emilia-Romagna, infatti, sta incontrano i presidenti delle proprie sedi territoriali, affrontando questo periodo pre-elettorale in maniera costruttiva, cercando di individuare priorità condivise su tutto il territorio regionale e fornendo elementi di discussione ai vari comitati territoriali. Da qui, a loro volta, le varie sedi stanno ingaggiando un confronto diretto con le associazioni sportive, gettando le basi anche per un documento di sintesi elaborato all'interno della giunta regionale.

"Personalmente", sottolinea in chiusura Mauro Rozzi "non posso che essere vicino a Stefano Bonaccini in questa sua campagna elettorale e auspicare una continuità di azione politica anche per il prossimo mandato che permetta la possibilità di proseguire con il dialogo proficuo di questi anni".