Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Eroi di cartone, in musica

Nella nostra rubrica "Fiato sospeso" ci concediamo un excursus fuori dal territorio dei comics sportivi per ricordare Lucio Dalla e la sua passione per il fumetto

La copertina di "Terra di Gaibola" di Lucio Dalladi Paolo Forni


AD OLTRE un anno dalla scomparsa di Lucio Dalla e della sua immensa produzione artistica voglio ricordare un suo aspetto poco conosciuto, quello fumettistico. Corre l'anno 1970 e la "Tv dei ragazzi", contenitore rivolto ai più giovani, lancia un nuovo programma sui cartoni animati con puntate tematiche. Per questo esperimento televisivo Nicoletta Artom e i suoi collaboratori, per presentare la prima serie de' "Gli Eroi di Cartone", scelgono Lucio Dalla, che realizza anche la sigla di coda. Per chi allora vedeva la televisione quello era un appuntamento imperdibile, perché il primo tutto a cartoni animati. E anche la sigla era indimenticabile con il suo: "Super GT è più veloce di Bip Bip, astro jet, jumbo jet. Braccio di Ferro mangiò spinaci inscatolati e un pugno in faccia gli tirò...". La canzone "Fumetto", in una versione leggermente diversa da quella della sigla televisiva, venne inserita in "Terra di Gaibola", il secondo album dell'artista con un titolo dedicato alla sua Bologna, essendone Gaibola una frazione collinare. Non avrà un gran successo, tanto che l'album originale ha un certo valore. Lucio si rifarà l'anno successivo divenendo uno dei protagonisti del festival di Sanremo con la pluricensurata canzone "Gesù Bambino", a cominciare dal titolo che sarà cambiato in "4-3-1943", data di nascita dell'artista. Nonostante i tagli e le modifiche perbeniste la canzone, presentata con l'Equipe 84, arriva terza e per Lucio è la notorietà, soprattutto tra i giovani.

La copertina del numero 121 di Teddy BobPer questo la rivista a fumetti "Teddy Bob" nel numero 121 dell'otto giugno 1971, lo immortala in quarta di copertina per il disegno di Josè Pin (pseudonimo di Giuseppe Pini). Teddy Bob è il protagonista di storie di giovani e affronta problemi giovanili rivolgendosi alla generazione Beat, come indica il sottotitolo. Dopo le tavole a fumetti, tra le classiche rubriche, la più importante è "Arrivano i Vostri" con una presentazione del personaggio del momento, lo stesso ritratto nel retro di copertina. "Piccolo, semplice e vero. Lucio Dalla è riuscito a imporsi all'attenzione generale dopo anni di oscuro lavoro ed ingrato silenzio con una canzone semplice semplice. Una canzone che dal festival di Sanremo, la sagra dei dolciumi e delle caramelle all'italiana, ha portato avanti un discorso nuovo fatto di chiarezza e, spendiamo pure questa parola inutile, di poesia. La storia raccontata nella canzone assomiglia proprio alla storia della vita di Lucio Dalla. Almeno sul piano dei sentimenti. Una storia d'amore, l'amore per un uomo venuto dal mare e quindi dal mistero dell'avventura. Un uomo che può amare solo prima di essere ucciso e lascia a un innocente il Lucio Dalla disegnato da Josè Pin nel n. 121 di "Teddy Bob"conforto della sua innocenza e una sua creatura, cui metterà nome Gesù Bambino. Più semplice di così non è possibile. Ma è forse il ritorno alla semplicità che è necessaria in questi tempi per arrivare anche a un ritorno della chiarezza. Lucio Dalla è un personaggio singolare, arguto, che sa porgere le cose di tutti i giorni avvolgendole in una carta magica che ci piace aprire per riscoprirlo ogni volta che i nostri sentimenti ci spingono a farlo. Da Lucio attendiamo quindi altre prove, ci attendiamo canzoni che abbiano la stessa semplicità e lo stesso poetico modo di arrivare sino al più profondo di noi." Leggendo oggi il pezzo di Max Gardini si scopre un Lucio Dalla cresciuto come artista, ma rimasto quello di allora, a cui va tutto il nostro ringraziamento per la poesia che ha infuso nelle nostre vite.

Copertina del n. 3 di Diabolik in cui appare Eva KantUna curiosità fumettistica: "Teddy Bob" era edito dalla C.E.A., sigla della Casa Editrice Astoria di Gino Sansoni, marito di Angela Giussani, che nel 1962 ha creato il personaggio Diabolik (che ha festeggiato l'anno scorso i 50 anni). Quest'anno le celebrazioni sono tutte per la compagna e complice Eva Kant, apparsa per la prima volta nel numero 3 del marzo 1963. Non stupisce quindi che un gruppo di appassionati renda omaggio alla più famosa coppia del fumetto italiano realizzando a Cervia il Giardino Diaboliko. Ma se il fumetto e i cartoni animati hanno sempre più riempito i palinsesti delle televisioni, lo dobbiamo anche al grande Lucio Dalla ed alla sua trasmissione "Eroi di Cartoni", cui seguiranno "Supergulp!" e tante altre. Ma resterà nella storia quella prima trasmissione impreziosita dalla sigla "Fumetto" che vi invito ad ascoltare.

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