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Emilia-Romagna

Giorni di sport e di attesa ai Mondiali Antirazzisti

Stasera i 99 Posse, domani la ministra Kyenge Kashetu. Nella mattinata di domani l'ultima partita dei gironi eliminatori mentre oggi riflessioni su sport, omofobia e femminicidio

Nicola Fossella - Shoot4Changedi redazione Uisp Emilia-Romagna

CASTELFRANCO EMILIA (MO) - Mancano poche ore al concerto di questa sera dei 99 Posse ai Mondiali Antirazzisti, la grande festa Uisp che da diciassette anni combatte ogni forma di discriminazione con sport, musica e cultura. Alle 23, nell'arena concerti del parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Mo), saliranno sul palco i componenti del gruppo napoletano nato dal centro sociale occupato autogestito Officina 99 che da anni cerca di dar spazio, attraverso l'etichetta Novenove, ad artisti che difficilmente troverebbero spazio nell'industria discografica italiana.

Si è da poco concluso, nella Piazza Antirazzista, centro del "villaggio" dei Mondiali, il dibattito "Sport contro l'omofobia e il femmicidio". Stefania Guglielmi dell'Unione donne in Italia (Udi) ha sottolineato con forza come "la violenza di genere non sia un'emergenza ma una costante della nostra storia di cui, semplicemente, si è iniziato a parlare. La cultura imperante in questo Paese - ha affermato la Guglielmi - è razzista, omofoba e sessista. Quello che serve per cambiar rotta è una risposta politica che si traduca non in leggi punitive ma in aperture pluraliste". Anche Antonello Sannino, referente nazionale del settore sport dell'Arci gay, ha analizzato il rapporto tra le associazioni del mondo glbtq (gay, lesbo, bisex, trans, queer) e le istituzioni. "Spesso - ha spiegato - si è commesso l'errore di accontentarsi di nostri rappresentanti nei partiti. Le associazioni, invece, dovrebbero agire in modo trasversale perché i nostri diritti non hanno colore politico".

Ovviamente la giornata è stata anche ricca di avvenimenti sportivi. Dai campi altri risultati, in attesa dell'ultima partita dei gironi eliminatori di domattina. Marseille contre le racisme, squadra ultras della città francese che da 15 anni partecipa ai Mondiali, è all'ultimo posto del proprio girone. W il calcio, squadra mista che ha in porta un ragazzo con disabilità è a 6 punti: solo con una vittoria e i tre punti derivanti dall'esposizione in Piazza Antirazzista delle testimonianze delle proprie attività contro il razzismo potranno sperare di passare il turno. Stib Firenze, squadra di rifugiati politici, è invece terza a otto punti. Dopo il calcio e la pallavolo, c'è stato spazio alla sperimentazione con lo spettacolo di diverse leghe Uisp che hanno riunito in un'unica esibizione le discipline orientali, la danza, le ginnastiche e il pattinaggio.

Domani, ai Mondiali Antirazzisti, è attesa la ministra all'integrazione Cécile Kyenge Kashetu, storica amica della manifestazione, già ospite a Bosco Albergati in veste di portavoce nazionale della Rete Primo Marzo. Alle 18 la ministra parteciperà al dibattito "Sport di cittadinanza, cittadinanza sportiva" per riflettere sulle iniziative che il Governo sembra voler avviare per il riconoscimento dei diritti civili ai nuovi cittadini. Al centro della discussione anche le implicazioni che l'attuale legge sulla cittadinanza ha in ambito sportivo. Dopo l'incontro le premiazioni dei tornei sportivi. Verrà consegnata anche la coppa dei Mondiali Antirazzisti alla squadra che nell'ultimo anno ha dato vita alle migliori attività contro le discriminazioni. E dopo grande festa con la Paolino Paperino Band.

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