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Emilia-Romagna

I Mondiali Antirazzisti hanno ricevuto la cittadinanza universale

Ieri la consegna con l'europarlamentare Cécile Kyenge Kashetu. Premiate le squadre vincitrici dei tornei e quelle con i migliori progetti d'integrazione. Oggi la festa si chiude con un dibattito dello European Football Fans' Congress

Tutti i premiati ai Mondiali Antirazzisti 2014di Fabrizio Pompei

 

CASTELFRANCO EMILIA (MO) - Una pergamena disegnata a mano su di un cartoncino colorato. È stato questo il simbolico certificato di cittadinanza universale che ieri sera l'ex ministra all'integrazione, oggi europarlamentare, Cécile Kyenge Kashetu, ha conferito ai Mondiali Antirazzisti, la festa Uisp contro tutte le discriminazioni che si chiuderà questo pomeriggio nel parco di Bosco Albergati, a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Regalo di compleanno per i 18 anni compiuti dalla manifestazione, la cittadinanza universale rappresenta un riconoscimento a chi, attraverso lo sport, la cultura la musica e il dialogo si è sempre schierato al fianco di chi è privo di diritti.

La consegna della pergamena si è svolta durante la cerimonia di premiazione delle squadre che ha preceduto il concerto dei VallanzaSka. A vincere il trofeo più importante, la Coppa Mondiali Antirazzisti - assegnata alla squadra che si è maggiormente distinta per i progetti di integrazione culturale portati avanti durante l'anno - sono stati gli stessi Mondiali Antirazzisti. Per festeggiare la maggiore età i rappresentanti delle otto squadre "storiche" della prima edizione dei Mondiali, chiamati a decretare il vincitore, hanno consegnato simbolicamente il premio a Carlo Balestri, ideatore della manifestazione.

Gli altri premi assegnati sono stati la Coppa Matteo Bagnaresi, alla New Team - Nessuno Fuori Gioco di Torino, per il lavoro costante nei campi Rom di Torino, la Coppa Chilometri, vinta dai profughi di Casale Monferrato assieme alla cooperativa Senape e Voci dell'Africa in rappresentanza di tutti i rifugiati politici, i profughi e tutti quelli che scappano da guerre e carestie. La squadra Arcobaleno di Arezzo si è aggiudicata la Coppa Kick Sexism, per l'impegno quotidiano nella promozione dei diritti delle donne nello sport e per le iniziative di lotta all'omofobia, mentre gli Ultras Marseille, grazie a un'intera parete decorata con tutti i regali ricevuti da altre squadre in 14 anni di Mondiali, hanno alzato la Coppa Piazza Antirazzista.

La Coppa Ultras, per il lavoro di controinformazione, è stata consegnata al gruppo di Brescia 1911 mentre la Coppa Fairplay è andata ai belgi dello Joc per il loro atteggiamento sui campi e per essersi resi disponibili come volontari durante tutta la festa. La Coppa Invisibili è stata idealmente consegnata a tutte le persone che sono morte in Brasile (e in Qatar) per costruire i nuovi stadi dei Mondiali, a tutti gli abitanti delle favelas che sono stati costretti a lasciare le proprie case e a tutti i brasiliani che hanno subito la forte repressione della polizia. Infine le premiazioni dei tornei sportivi con gli Zwote e i Peace, primi classificati nel calcio maschile e femminile, gli Hic Sunt Leones nel basket e gli Atletici ma non troppo nella pallavolo. Oggi l'edizione 2014 dei Mondiali Antirazzisti si chiuderà alle 13 con un dibattito dello European Football Fans' Congress sul futuro della Football Supporters Europe, associazione delle tifoserie organizzate continentali.

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