Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Il futuro del Coordinamento Vela. Un'intervista a Mauro Tinti

La testimonianza del coordinatore regionale sui temi dell'attività, del modello organizzativo e dell'innovazione.

"La nostra attenzione è al momento focalizzata sullo scollamento esistente tra l'organismo nazionale della Lega Vela e le realtà territoriali. L'ente nazionale, nella nostra idea, deve caratterizzarsi come strumento capace di offrire concrete opportunità di sviluppo sul territorio attraverso una costante mediazione con i Comitati provinciali. Inoltre crediamo fortemente nella formazione come uno degli elementi fondanti della ricrescita del sistema associativo e riconosciamo la necessità di avere degli operatori legati da una traccia comune. Sottolineiamo però che questa deve essere effettuata sulla base di un'analisi approfondita delle esigenze del territorio. In questo processo cercheremo di raccogliere le esigenze che ci presenterà il Comitato regionale dell'Emilia Romagna, sperando in una sua funzione di supporto.

Per quanto riguarda la collaborazione con i territoriali in regione, l'attuale situazione vede uno sviluppo del nostro coordinamento a macchia di leopardo. Ad esempio, Bologna ha una buona rete fra le società e i rapporti con Ferrara sono discreti. Stiamo avviando inoltre relazioni positive con Reggio Emilia e speriamo che si possa cominciare a far girare le informazioni ed a promuovere le nostre attività in maniera sempre più sistematica.

In merito all'innovazione della nostra proposta, possiamo segnalare parecchie iniziative legate alla disabilità fisica e mentale che svolgiamo in collaborazione con l'Anpis. Come coordinamento non amiamo molto pubblicizzare queste attività, anche per una forma di rispetto degli utenti. Ci sono poi altre realtà operative anche nelle carceri, come nel caso dell'istituto minorile di Bologna, all'interno del quale stiamo costruendo un'imbarcazione con i ragazzi, in collaborazione con l'associazione 'I compagni di Ulisse'. Quest'esperienza è giunta oggi alla sua seconda edizione, dopo quella dell'anno scorso conclusasi con il varo e la prova del mezzo che era stato costruito. Proprio questa continuità dei nostri progetti rappresenta un elemento d'orgoglio ed un riconoscimento istituzionale della nostra serietà ed affidabilità".

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