Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Il futuro della Lega Ciclismo. Un'intervista a Davide Ceccaroni

La testimonianza del presidente regionale di Lega sui temi dell'attività, del modello organizzativo e dell'innovazione.

"Ci vogliamo concentrare su tre tematiche principali. In primo luogo un ragionamento sulle attività 'storiche': cicloturismo e attività amatoriale. In quest'area arriveremo all'assemblea con progetti e proposte di attività interprovinciale, su cui stiamo già lavorando con le Leghe della Romagna, con l'obiettivo di allargare gli orizzonti dell'attività dei nostri soci. Dovremo poi affrontare il momento di difficoltà che sta vivendo il ciclismo a causa del doping. Siamo consci di come questo problema sia presente non solo tra i professionisti ma anche nel ciclismo amatoriale e nelle attività Uisp, e dobbiamo interrogarci e attivarci per fronteggiarlo. Presenteremo quindi un progetto realizzato a Modena, in programma anche quest'anno con il Centro Regionale Antidoping guidato dal dott. Tripi, sul quale la Regione Emilia Romagna intende investire per estenderlo a tutto il territorio. Il progetto ha visto la Uisp protagonista in un lavoro di monitoraggio su una ventina di atleti che si sono resi disponibili per un percorso teso a verificare come una buona alimentazione, coadiuvata dalla corretta assunzione di alcuni integratori, possa permettere il raggiungimento di prestazioni eccellenti senza l'utilizzo di prodotti dopanti.

Ci concentreremo infine sullo sviluppo delle cosiddette 'attività ambientali', in sintonia con la crescente attenzione dedicata a questi temi dalla nostra associazione. Cresce infatti l'esigenza di organizzare 'pedalate' nelle aree naturali che molti Comuni stanno riconvertendo per attività all'area aperta, alle quali si può partecipare anche con biciclette normalissime. Le iniziative in questo campo sono già numerose e coinvolgono ogni volta più di cento persone, davvero motivate sui temi dell'ambiente, con una grande partecipazione delle famiglie. Intendiamo crescere ancora, e per farlo crediamo sia opportuno accelerare a livello nazionale nello sviluppo di quella che chiamiamo 'tessera ambientale': una tessera Uisp a basso costo per attività come queste, nelle quali non è necessaria una copertura assicurativa ad alto rischio, per facilitare la partecipazione di famiglie e pedalatori occasionali".

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Questionario soci Uisp

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