Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Intrecci di scenari

Giocando con dati della Regione Emilia-Romagna, con i rilievi sul tesseramento e con indagini sull'organizzazione della proposta Uisp, il report del settore Ricerca e sviluppo presenta spunti per una riflessione sulla riforma del modello associativo

di Massimo Davi - responsabile ricerca e sviluppo Uisp Emilia-Romagna

 

BOLOGNA - In questa seconda uscita del report del settore Ricerca e sviluppo della Uisp Emilia-Romagna, in distribuzione dal 10 giugno, giochiamo con i dati. È stato recentemente pubblicato un nuovo rapporto della Regione Emilia-Romagna inerente lo stato della popolazione locale. Non si tratta solo di un'analisi sociologica sull'esistente, bensì di uno studio che illustra le stime di come saremo nei prossimi anni. Da queste proiezioni parte il lavoro di Giovanna Russo, Phd in sociologia e politiche sociali al dipartimento di scienze dell'educazione "G.M. Bertin" dell'Università di Bologna. Proprio interpretando alcuni di questi dati, Russo mette a fuoco un possibile posizionamento delle attività motorie e sportive nel futuro contesto sociale.

Segue il contributo di Giorgio Bitonti, responsabile dell'organizzazione della Uisp Emilia-Romagna, che analizza i dati estrapolati dal tesseramento informatizzato relativi agli ultimi anni sportivi, a partire dal 2007/2008. Tali informazioni sono di indubbia importanza se pensiamo di collocare la possibile crescita dell'associazione anche nel futuro. Il lavoro di Giorgio Bitonti è parte di una più ampia analisi che costituisce un opuscolo specifico denominato "I numeri della Uisp", che arriva fino alle nostre attività e alla descrizione dell'evoluzione dei nostri comitati territoriali negli ultimi anni.

L'ultimo contributo di questo report è di Monica Risaliti, responsabile della ricerca per la Uisp Emilia-Romagna. Partendo da quanto di oggettivo espresso nei contributi precedenti, Risaliti indica possibili terreni di sviluppo associativo sia in termini quantitativi che qualitativi, in relazione alle attività e al territorio regionale. C'è da aggiungere che questo "gioco di dati" si intreccia con un altro percorso che la Uisp Emilia-Romagna sta portando avanti, con il tutoraggio del consulente di organizzazione aziendale Davide Conte, di sistemi di controllo di gestione e di comunicazione. Il tema è quello della riforma del modello associativo Uisp. Proprio attraverso un'analisi dei dati, in un percorso che tutela la democrazia partecipata, si sta procedendo a individuare punti di forza e punti di criticità dell'attuale "dimensione Uisp", al fine di riformarne il modello.

Scarica il report in versione integrale (.pdf)

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