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Emilia-Romagna

La XV edizione dei Mondiali Antirazzisti: debutto a Castelfranco Emilia tra tradizione e novità/2

La festa Uisp contro le discriminazioni presentata in conferenza stampa a Modena presso la sala del Novecento della Provincia

di Mario Reginna


MODENA - Tornano i Mondiali Antirazzisti, dal 6 al 10 luglio, questa volta presso il parco di Bosco Albergati, a Castelfranco Emilia in provincia di Modena. E proprio la Provincia di Modena ha ospitato il primo luglio la conferenza stampa territoriale di presentazione della manifestazione. Un'occasione in cui si è ricordato il tema principale della festa, che intende difendere il diritto alla mobilità, inteso sia nella sua accezione motoria che in quella più complessa di diritto alla libera circolazione delle persone. Questo proprio in un periodo in cui i flussi migratori dal nord Africa all'Europa sono stati incentivati dalle guerre e dalle rivoluzioni occorse in quell'area e mentre, nel ricorrere dei 150 anni dell'unità d'Italia, il rapporto "Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes - Cei ricorda la presenza di 4 milioni 115 mila cittadini italiani sparsi in giro per il globo e la cifra significativa di 30 milioni di migranti complessivi partiti dall'Italia dal 1861 ad oggi.

Ma oltre alle riflessioni sulla migrazione, la conferenza stampa svoltasi presso la sala del Novecento ha rappresentato anche il momento dei saluti delle varie persone che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione. Tra queste Stefano Vaccari, assessore della Provincia di Modena ad ambiente, mobilità e sport. "Sono storicamente legato a questa festa - ha affermato l'assessore modenese - e sono lieto di poter pensare che il parco di Bosco Albergati, dal 6 al 10 luglio, potrà essere una città aperta, solidale, antirazzista. Ogni anno i Mondiali Antirazzisti regalano a tutti qualcosa da imparare e siamo contentissimi di essere riusciti finalmente a portarli in casa nostra, dove vorremmo trattenerli il più a lungo possibile".

Stefano Reggianini, sindaco di Castelfranco Emilia, ha "ricordato la preoccupazione quando per la prima volta ci è stato chiesto di ospitare sul nostro territorio un evento di simile portata. Da allora molti ostacoli sono stati superati e oggi ci ritroviamo a vivere giornate molto importanti per il nostro comune. Ci piace pensarci come un piccolo epicentro dell'antirazzismo e ricordare, come accadrà il 6 luglio che con la visita all'ex campo di prigionia di Fossoli, che anche in una festa di sport e divertimento sarà possibile raccontare la storia dei nostri luoghi e le tragicità che nella guerra l'hanno segnata".

Nel corso dell'incontro ha avuto spazio anche l'intervento di Roberto Gasparetto, direttore della Business Unit Hera di Modena, che ha sottolineato il contributo della multi-utility alla gestione della raccolta differenziata nel corso della manifestazione. "Il nostro apporto - ha sottolineato Gasparetto - è di natura prettamente tecnica e si fonda sulla condivisione di un impegno assieme all'assessore Vaccari. Stiamo installando 180 contenitori e puntiamo ad avere una percentuale di differenziata che superi il 70 per cento. Per contribuire al meglio alla riuscita dei Mondiali e al progetto d renderli sempre più un'ecofesta, abbiamo convenuto che il costo per l'organizzazione sia legato solo allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, per i quali ci sono a disposizione solo dieci contenitori su 180. Poi, in collaborazione con Adriatica Acque, abbiamo realizzato un punto di erogazione di acqua potabile 'del sindaco' rinfrescata e gasata, senza nessun trattamento. Onestamente - ha concluso il rappresentante dell'Hera - abbiamo interpretato questa nostra partecipazione come una grande opportunità di crescita per Hera".

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