Comitato Regionale

Emilia-Romagna

La voglia di fare: Mariagrazia Squadrani nuova presidente di Uisp Rimini

Con l'incontro romagnolo si chiude la tornata dei congressi territoriali Uisp in Emilia-Romagna, con 5 donne e 5 uomini a capo dei 10 comitati.

 

di Vittorio Martone

RIMINI – Da Piacenza a Rimini, si dice in genere per indicare il territorio emiliano-romagnolo nella sua interezza. E anche nella tornata dei congressi Rimini è arrivata a chiudere, con l'incontro di oggi, sabato 16 gennaio, gli appuntamenti territoriali per il rinnovo dei consigli e dei presidenti. Mariagrazia Squadrani è stata eletta come nuova presidente, dopo otto anni di mandato del presidente uscente Lino Celli. E con lei sono 5 le donne elette presidenti su 10 comitati territoriali in regione, per una piena parità di genere in questi congressi che hanno segnato tanti avvicendamenti.

«Accoglieremo fortemente per utilizzare progettazioni regionali e nazionali – ha detto Squadrani nel suo discorso – e insieme riusciremo a fare strada. Il nostro statuto all'articolo 1 ricorda che siamo un'associazione nazionale antirazzista e antifascista, che si ispira ai valori della costituzione e menziona i valori di intercultura, lotta al doping, tutela della salute. Da qui voglio partire per ricordare cosa dovremo fare. E voglio sottolineare quanto lo sport con i suoi luoghi, che sono sicuri, siano stati penalizzati nelle decisioni sulla clausura. Abbiamo una voglia enorme di fare, e da questa voglia di fare siamo pronti a ripartire».

Un congresso che ha portato anche alla formalizzazione della richiesta di personalità giuridica da parte del comitato Uisp Rimini, procedura che segue il rinnovo dello staturo Uisp e che fornisce all'associazione una vita propria in termini di patrimonio e responsabilità. Oltre a questo tanti i temi in discussione, tra formazione, contrasto alla sedentarietà, emergenza COVID-19, attività nelle carceri e per le pari opportunità, di cui ha parlato nello specifico Claudia Petrosillo, responsabile delle politiche di genere Uisp Rimini. «Abbiamo avviato l'attività sportiva nelle carceri, con biliardino, calcio a 5, ginnastica funzionale da svolgere con materiale sportivo portato ad hoc. Significativa è stata l'attività di educazione alla parità di genere ai giovani coinvolti nelle nostre attività, con un grande lavoro per lo sviluppo del calcio femminile». Oltre a questo anche analisi e spunti per il futuro, con la proiezione del video su Semi-in-aria, il percorso di formazione e rinnovamento della Uisp Emilia-Romagna, che ha accompagnato i congressi territoriali Uisp.

«Ho un sentimento di gratitudine forte – ha detto nel suo intervento Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, richiamando anche la più stretta attualità politica – nei confronti del comitato di Rimini. Ed è quello che voglio innanzitutto esprimere. Poi approfitto di questo momento per ricordare il riordino del sistema sportivo e il completamento della riforma del Terzo Settore. Il presidente Conte aveva promesso un tavolo per lavorare al collegato fiscale. Speriamo che questa crisi politica non si trasformi in crisi istituzionale che blocchi questo percorso o lo renda più complicato. Noi non ci arrendiamo: teniamo aperto il confronto per avere il riconoscimento dello Stato per il mondo della promozione sportiva».

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