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Emilia-Romagna

I Mondiali Antirazzisti diventano nomadi e vanno a Riace

Dal 31 maggio al 2 giugno torna l’evento sportivo Uisp a Bosco Albergati (MO) mentre dal 5 al 7 luglio la carovana va in Calabria, per difendere un modello di accoglienza.

 

dalla redazione Uisp Emilia-Romagna

BOLOGNA - I Mondiali Antirazzisti si sdoppiano, diventano nomadi e dall’Emilia vanno a Riace. Dal 31 maggio al 2 giugno la manifestazione della Uisp contro tutte le discriminazioni torna nella tradizionale sede del parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, vicino Modena, anticipando di un mese rispetto alla tradizione. A luglio invece, dal 5 al 7, ci si sposta al sud Italia, nel paese di Riace, simbolo di un’accoglienza per la quale la Uisp continua a battersi. Saranno 50 le squadre di calcio, 20 quelle di pallavolo e 6 di rugby, cui si aggiungono le 18 squadre del Torneo DiMondi. Questo il quadro emerso oggi, nella conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero 23 della manifestazione, tenutasi a Bologna nella sede della Uisp Emilia-Romagna.

 “Ogni azione della Uisp – ha sottolineato nell’incontro Vincenzo Manco, presidente nazionale dell’Unione Italiana Sportpertutti – è sempre ancorata ai principi costituzionali. Questo sport sociale non lo agiamo solo per realizzare le nostre finalità ma perché lo riteniamo giusto. Attraverso questi eventi affermiamo da che parte della storia vogliamo stare”. Un’affermazione che con i Mondiali dura da 23 anni. I Mondiali sono quindi un segnale e un elemento di coerenza che lanciano un messaggio chiaro per alimentare sentimenti umanitari verso una cultura dell’accoglienza, non solo nel rapporto verso lo straniero ma verso le persone. “La Uisp agisce per la coesione sociale, per promuovere una forma di progresso per tutte le persone”, ha specificato Manco.

 In questa tradizione s’innesta il cambio di format, per creare eventi diffusi inseriti nell’Almanacco Antirazzista: 27 iniziative da marzo a settembre in tutta Italia. “È giunto il momento – ha affermato Carlo Balestri, organizzatore dei Mondiali Antirazzisti – di dare risalto ad attività in altri luoghi e di rimettere in primo piano la parte sportiva, con grande attenzione all’attività diurna”. Ciò nonostante le squadre che scelgono di rimanere a Bosco Albergati a campeggiare troveranno cibo e musica la sera, nel contesto della festa “ViverVerde”, organizzata dall’associazione “La Città degli Alberi”.

 Le novità non finiscono qua. Infatti nella giornata di sabato, i Mondiali Antirazzisti si fermeranno per lasciare spazio al Torneo DiMondi, un torneo auto-organizzato e itinerante nato proprio dall’esperienza dei Mondiali e che ora ha una sua autonomia ed è giunto alla quarta edizione. “L’intento del torneo è quello di lanciare un messaggio antirazzista, antisessista e antifascista con delle regole create dalle squadre per permettere la coesistenza della competizione con il divertimento per tutti” ha dichiara Valentina Aiello, del coordinamento Torneo DiMondi. Un evento che si distingue anche per il “terzo tempo”, il rituale mutuato dal rugby durante il quale, alla conclusione della parte sportiva, si rimane tutti assieme per mangiare e per conoscersi meglio.

 I Mondiali saranno seguiti in diretta da Radio Città Fujiko, media partner dell’evento, che curerà la programmazione musicale raccogliendo testimonianze e storie delle squadre. “Il feeling tra la radio e i Mondiali è molto forte – ha sottolineato il direttore della radio Alessandro Canella – perché condividiamo la stessa attitudine gioiosa parlando però di temi seri”.

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