Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Parma: Vivicittà si corre nei boschi di Carrega

Intervista a Bruno Orlandini, responsabile locale dell'organizzazione della manifestazione

di Maria Elisabetta Bellini - Redazione Uisp Parma


PARMA - Sul territorio parmense la corsa di Vivicittà si basa su una contraddizione, visto che invece che in ambiente urbano, qui il 15 aprile si corre nei boschi di Carrega. Ma da quanto tempo e perché la manifestazione qui si è sviluppata con queste caratteristiche? Lo abbiamo chiesto a Bruno Orlandini, responsabile dell'organizzazione di Vivicittà per la Uisp Parma.

"Dopo il 1994 ci fu un anno di stop, utile per capire perché a Parma non si riuscisse a sensibilizzare i cittadini sul riappropriarsi, almeno per un giorno, delle vie cittadine. Alla fine capimmo che il problema non era dei cittadini ma degli amministratori pubblici, che non avevano dato il giusto peso politico al progetto di Vivicittà, davvero innovativo ancora di più per quei tempi. Insieme all'allora presidente Vincenzo Manco cominciammo a fare il giro della nostra 'food valley' ipotizzando una Vivicittà in un ambiente già di per sé incontaminato. Individuammo nel parco 'Boschi di Carrega' il luogo ideale per lo svolgimento dell'edizione 1996. I sindaci di Collecchio e Sala Baganza aderirono da subito al progetto, riuscendone a cogliere la grande opportunità di valorizzazione del territorio e di turismo sportivo. Vivicittà Parma rimane a tutt'oggi l'unica manifestazione nazionale con queste caratteristiche ambientali: tre quarti della gara sono in un'area protetta, il resto del percorso è tassativamente chiuso al traffico".

Il parco dei Boschi di Carrega è un luogo molto suggestivo. Che emozioni si possono provare calpestando le sue splendide stradine incantate?
"Io non sono più un atleta, per cui non posso descrivere le emozioni di chi suda e non toglie lo sguardo dall'asfalto. Ma potrei dare dei buoni consigli: lasciate a casa il cronografo, non preoccupatevi  di battere il vostro record personale nell'attraversare i boschi, respirate a pieni polmoni, godete del risveglio della natura, ammirate i fiori dei verdi prati che costeggiano il percorso, tendete le orecchie, alzate gli occhi dalla strada e cercate con lo sguardo di entrare nel bosco. Una volta arrivati a Sala Baganza preparatevi a un nuovo cambiamento: attraversata piazza Gramsci si entra nel fossato, un piccolo budello di 30 metri, della Rocca San Vitale. Passato il portale vi troverete dentro al bellissimo 'Giardino del Melograno': respirate e preparatevi a terminare la gara. Ad accogliervi al traguardo ci sarà il piccolo parco della golena del fiume Baganza".

Quali realtà partecipano a Vivicittà Parma?
"Per la nostra realtà Vivicittà è la manifestazione podistica per eccellenza, quella che ha il maggior numero di agonisti. Ma la cosa che inorgoglisce maggiormente sono la partecipazione delle famiglie, che s'inoltrano lungo un percorso naturalistico tracciato per loro, e il coinvolgimento dell'Unione Italiana Ciechi e dell'Asd Va' Pensiero! Non meno importante la partecipazione dei nostri iscritti dell'area 'Perlagrandetà' e della 'Giocopolisportiva' con i loro atleti in carrozzina".

Cosa c'è oltre la corsa?
"Con Vivicittà ci siamo messi in gioco per costruire un tessuto di relazioni molto importante con le amministrazioni comunali interessate dal passaggio della manifestazione e con tutti i comuni della provincia. E oggi tutte le nostre manifestazioni sportive sono finalizzate alla valorizzazione del territorio e alla promozione turistica. Da sottolineare il confronto quasi giornaliero con la Provincia di Parma, che ha adottato per il rilascio dei propri patrocini sportivi le nostre linee guida sull'eco-sostenibilità".

E com'è vissuta dai parmigiani questa manifestazione?
"C'è sempre molta attesa. È infatti la prima occasione per uscire dalla città e immergersi là dove la primavera la puoi toccare con mano respirandone i profumi".

Si dice che in occasione di Vivicittà a Parma piova sempre. È vero?
"Assolutamente no. Nel 2010 è addirittura nevicato! Ma anche in quel caso la partecipazione è stata significativa. Però quando c'è il sole, passate dalle nostre parti, attraversate i boschi e ne riparleremo".

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